1 settembre 2010 / 09:27 / tra 7 anni

Anas, Consiglio di Stato blocca aumenti pedaggi

ROMA (Reuters) - Il Consiglio di Stato ha confermato oggi lo stop agli aumenti dei pedaggi sulle tratte di autostrade collegate ai raccordi gestiti dall‘Anas previsto dalla manovra economica.

<p>Una vettura si avvicina a un casello nei dintorni di Roma</p>

Lo riferisce in una nota il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, che era fra i promotori del ricorso alla giustizia amministrativa insieme ad alcune associazioni dei consumatori.

Gli aumenti erano scattati dal primo luglio scorso, ma erano stati bloccati dal Tar del Lazio il 29 luglio.

Anche il Consiglio di Stato, scrive Zingaretti, “conferma che le nostre argomentazioni erano giuste e sacrosante. Non solo, come poteva sembrare ovvio, dal punto di vista politico e sociale, ma anche da quello strettamente giuridico. Con la nostra forza e tenacia abbiamo vinto e dato un contributo determinante per seppellire questo odioso balzello che penalizzava in modo particolare chi vive, studia e lavora nel territorio romano”.

Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso contro la sospensiva presentata dal governo e dall‘Anas, beneficiario finale degli aumenti.

L‘Anas precisa che in ottemperanza alla sospensiva del Tar ha già sospeso la riscossione degli aumenti dal 4 agosto scorso. E in una nota del suo presidente Piero Ciucci aggiunge che l‘ipotizzato rimborso dei pedaggi “durante il breve periodo di applicazione del decreto legge sarà assunta quando la giustizia amministrativa si pronuncerà in via definitiva in merito al decreto in discussione”.

Il Codacons chiede già la restituzione di 8 milioni di euro ritenendo che la decisione del Consiglio di Stato deve valere su tutto il territorio nazionale e non solo per le tratte oggetto di ricorso “perché altrimenti di danneggerebbero gli automobilisti residenti nelle altre regioni d‘Italia, determinando una evidente disparità di trattamento”.

ALEMANNO CHIEDE DI RINEGOZIARE CANONE GRA, CASTELLI ATTACCA

Come conseguenza della sentenza di oggi, il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha annunciato che chiederà al governo di rinegoziare le concessioni con Autostrade per l‘Italia, del gruppo Atlantia, in modo da far ricadere i costi della manutenzione del Grande raccordo anulare (Gra) della capitale sulla concessionaria.

“La sentenza del Consiglio di Stato conferma l‘iniquità del pedaggio sulle strade di accesso al Raccordo anulare. Dopo questa sentenza, invierò una nuova lettera per rinnovare la richiesta al ministero delle Infrastrutture e a quello dell‘Economia di rinegoziare con la società Autostrade il canone di concessione della nostra rete autostradale”, dice Alemanno.

“Da questa necessaria ridefinizione del rapporto economico devono venire le risorse necessarie alla manutenzione del Gra e delle strade di raccordo autostradale in gestione dell‘Anas”, afferma Alemanno in una nota.

Contrario alla sentenza il viceministro leghista alle Infrastrutture, Roberto Castelli, che parla di “danno per il Paese” e chiede un intervento legislativo per contrastare decisioni di organismi amministrativi che “si mettono a legiferare” contro decisioni del governo.

Poi critica Alemanno e tutti i sostenitori della sentenza: “In Italia non si fa altro che parlare e soprattutto straparlare di project financing, partenariato pubblico-privato, attrazione di capitali stranieri nel nostro Paese. Mi chiedo, ma soprattutto chiedo a tutti coloro i quali oggi intonano peana, a cominciare dal sindaco Alemanno, come possa un investitore straniero dotato di un minimo di buonsenso investire in un Paese in cui non si sa mai chi detta le regole e chi decide”.

L‘aumento dei pedaggi sui raccordi autostradali previsto nella manovra estiva avrebbe dovuto portare nelle casse dell‘Anas circa 83 milioni nel 2010 e di 200 milioni per l‘intero 2011..

Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below