31 agosto 2010 / 10:10 / tra 7 anni

Italia, dati economici promettono 3°trimestre migliore di attese

MILANO (Reuters) - L‘economia italiana potrebbe mostrare una sostanziale tenuta nel terzo trimestre, rimandando il processo di rallentamento comunque atteso all‘ultima parte dell‘anno, grazie soprattutto alla forza trainante dell‘estero.

<p>Una folla in fila (foto di repertorio). RR/SV</p>

Lo mostrano i dati di stamane, in particolare quello sulla fiducia delle imprese, salito ai massimi di oltre due anni, ma anche quello sul mercato del lavoro in almeno apparente sostanziale stabilità, mentre il quadro inflattivo non desta preoccupazioni.

“L‘indice solla fiducia delle imprese di stamane è una buona notizia per le prospettive dell‘economia italiana e ora c’è la possibilità che il Pil del terzo trimestre possa mostrare ancora una buona tenuta e rinviare la fase di rallentamento attesa” dice Loredana Federico, economista di Unicredit Mib. “E proprio da questo miglioramento potrebbe semmai venire anche una performance più favorevole del mercato del lavoro”.

Il dato più significativo della giornata è stato l‘indice Isae sulla fiducia delle imprese, risultato in agosto a 100,5 in rialzo per il terzo mese consecutivo dai 98,3 di luglio, registrando un massimo dal maggio 2008 e superando il consensus Reuters di 98,3.

Il dato sulla disoccupazione ha mostrato un rallentamento a 8,4% ma, come emerso dal dettaglio dell‘Istat, da una parte questo risulta da un effetto arrotondamenti, dall‘altra - ancora più importante - è inflenzato non tanto dall‘aumento degli occupati, quanto dal deciso aumento (+76.000 persone) degli inattivi, il valore più alto dell‘inizio della serie nel gennaio 2004.

“Del resto non ci aspettiamo grossi miglioramenti perchè le imprese si trovano ancora con molti cassintegrati da occupare, capacità utilizzata ancora bassa e indebitamenti ancora sostanziosi prima di poter pensare a nuove assunzioni” aggiunge Federico.

A completare il quadro macro della mattina, è stato comunicato il dato del Cpi di agosto a +0,2% su mese e +1,6% su anno, in linea con le attese e in attenuazione dal +1,7% di luglio.

“L‘inflazione non è certo un problema in questo momento. Rimane sotto controllo e anche per i prossimi mesi la vediamo rimanere sotto il 2%, anche perchè la domanda resta debole” dice Paolo Mameli, economista di Intesa SanPaolo. Le vendite al dettaglio, sebbene si riferiscano a un dato un po’ vecchio, quello di giugno, hanno mostrato un +0,3%, in ripresa dopo il calo di maggio dello 0,1%.

DA FIDUCIA IMPRESE INDICAZIONI PER TRIM3 MIGLIORE ATTESE

Il dato dell‘Isae potrebbe far lievitare il dato del Pil del terzo trimestre, oltre le attuali stime.

“La nostra stima per il Pil del terzo trimestre è di un +0,2%, ma con il dato di oggi ci sono rischi al rialzo” dice Federico. Intesa San Paolo vede un terzo trimestre in crescita dello 0,3%, coerente con una crescita dell‘1% per l‘intero anno e per un +1,2% l‘anno prossimo. “Il dato di oggi conferma un trend positivo dell‘economia italiana nel breve termine, trainata soprattutto dall‘estero, che influenza positivamente anche gli investimenti delle imprese” dice Mameli.

Nel primo e nel secondo trimestre il Pil italiano è cresciuto dello 0,4% su trimestre.

“Questo dato fornisce ulteriori elementi a favore della continuazione della ripresa industriale in Italia” dice Federico.

Il dato italiano viene dopo quello altrettanto positivo della Germania, dove l‘indice Ifo ha mostrato inattesa forza che lo ha spinto ai massimi dal giugno 2007.

“Si sta ancora beneficiando di una dinamica della domanda internazionale soddisfacente” dice Paolo Pizzoli, economista di Ing Financial Markets. “Il modello tedesco - in termini di fonti della domnanda - tiene e questa è una buona notizia: il rallentamento che si temeva per ora non c’è stato o comunque non è stato così marcato”.

“E’ un quadro in linea con quanto si sta vedendo anche con gli indici Pmi” aggiunge Carmela Pace, eocnomista di Mps Capital Services.

“Ora si tratta di capire quanto i dati riflettano anche la buona dinamica della domanda interna” aggiunge Pizzoli “di cui è necessario un consolidamento, soprattutto sul fronte dei consumi. Anche se su questo fronte è difficile essere ottimisti, visto che non si vedono miglioramenti sul mercato del lavoro”.

L‘indice Isae sulla fiducia dei consumatori della scorsa settimana è stato invece deludente: il dato è sceso a 104,1 in agosto, il minimo da marzo 2009, da 105,5 di luglio e contro attese di 105,2..

sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below