31 agosto 2010 / 09:04 / 7 anni fa

Italia, Istat: inflazione agosto rallenta a +1,6%

corregge riferimento a settore energia chiarendo che calo riguarda soprattutto settore “non” regolamentato, paragrafo 5

<p>Un distributore di benzina nei pressi di Roma. NTRES REUTERS/Alessia Pierdomenico</p>

ROMA (Reuters) - Secondo le stime provvisorie di Istat, l‘indice Nic dei prezzi al consumo è salito in agosto dello 0,2% rispetto al mese precedente e dell‘1,6% su base annua.

A luglio l‘indice era cresciuto dello 0,4% in termini congiunturali e dell‘1,7% in termini tendenziali.

I dati sono in linea alla mediana delle stime raccolte da Reuters fra gli analisti.

L‘inflazione di fondo (senza energia e alimentari freschi) resta stabile all‘1,5% in termini tendenziali. Al netto dei soli prodotti energetici l‘indice sale all‘1,4% dal +1,3% di luglio.

“Il dato di agosto deriva in parte dall‘andamento del settore energetico e in parte dal rallentamento del settore dei servizi”, sottolinea un ricercatore Istat.

I prezzi del comparto energetico sono diminuiti dello 0,5% sul mese di luglio. La flessione riflette in particolare il calo del settore non regolamentato, dice Istat. In termini tendenziali l‘energia segna un balzo del 4,2% su agosto 2009.

L‘inflazione acquisita per il 2010 è pari all‘1,5%.

L‘indice armonizzato Ipca è risultato in rialzo dello 0,2% su mese e dell‘1,8% su anno.

A luglio l‘indice era sceso dello 0,9% su mese ed era salito dell‘1,8% su base tendenziale.

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