30 agosto 2010 / 16:06 / 7 anni fa

Fiat, Fiom: con Marchionne nessuna scorciatoia possibile

ROMA (Reuters) - La Fiom-Cgil ritiene che con la Fiat di Sergio Marchionne non ci possano essere strade da percorrere per rendere più flessibili le tutele sul luogo di lavoro come prevede l‘accordo di Pomigliano siglato da Cisl e Uil.

“Non è perseguibile nessuna strada che conduca la Fiom ad accettare i contenuti del diktat di Pomigliano”, dice in una nota il segretario nazionale Sergio Bellavita.

“Occorre fare chiarezza in un dibattito, quello sulle vicende Fiat, che rischia di essere sempre più inquinato da tatticismi e disponibilità ipocrite. La sostanza delle pretese di Marchionne, in merito alla presunta necessità di costruire un contratto dell‘auto in Italia, è il tentativo di imporre peggiori condizioni di lavoro e di cancellare la contrattazione sindacale”, continua il sindacalista che conclude: “Non esistono né scorciatoie né tecnicismi che possano prescindere da questa realtà”.

Fiat ha annunciato che uscirà da Confindustria se non riuscirà a ottenere l‘applicazione dell‘accordo di Pomigliano.

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