26 agosto 2010 / 07:03 / tra 7 anni

Tremonti: ripresa incerta, con diritti perfetti si delocalizza

RIMINI (Reuters) - Giulio Tremonti giunge al Meeting di Rimini proveniendo direttamente dal vertice di Lesa e porta anche a Roberto Formigoni il ramoscello d‘ulivo della ritrovata coesione nella maggioranza.

<p>Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti (foto di repertorio). REUTERS/Sergio Perez</p>

Le botte sono state riservate dal ministro del Tesoro nel suo intervento di ieri sera solo agli ottimisti ad ogni costo.

Ce n’è per l‘amministratore delegato di Intesa Sanpaolo Corrado Passera che domenica scorsa proprio da Rimini avevava chiesto al governo 40-60 miliardi di investimenti all‘anno. Il ministro ricorda che la ripresa è ancora incerta: “Si presenta con margini molto ampi di incertezza, disomogeneità, discontinuità” e serve quindi ancora “responsabilità delle politiche di bilancio”.

Sulla Fiat invece ed il caso dei 3 operai di Melfi - pur senza mai citarlo esplicitamente - Tremonti dice che “una certa quantità di diritti e di regole è un lusso che non possiamo più permetterci, difendere diritti perfetti in una fabbrica reale rischia di mantenere i diritti perfetti ma di perdere la fabbrica che va da un‘altra parte”.

Nel suo intervento di ieri sera al Meeting dell‘amicizia a Rimini Tremonti ha concesso molto alla platea ed ha cercato di stupire ancora una volta l‘uditorio con l‘immagine del ministro del Tesoro che non t‘aspetti: se da un lato si è presentato “fricchettone” con braccialetto di una comunità al polso (“in questi tempi essere leggero e un po’ fricchettone non guasta”), dall‘altra si è fatto interprete del rigorismo niente meno che del più austero dei segretari del vecchio Partito comunista, Enrico Berlinguer (del quale ha citato gli scritti sulla responsabilità nelle politiche di bilancio).

Alla platea ha concesso la promessa di “agevolazioni” fiscali - sebbene la vera riforma fiscale resta il federalismo “che stiamo facendo” - su famiglia, lavoro e ricerca, tre must per il popolo ciellino del Meeting.

Al termine dell‘incontro Tremonti è ripartito subito per Bergamo, non prima però di essere raggiunto dietro al palco dal presidente della Confindustria Emma Marcegaglia, alla quale non può non avere fatto piacere il riferimento alle questioni Fiat dopo le critiche che eravano venute da altri colleghi di governo proprio da Rimini sulla casa automobilistica.

Prima della riunione in salone, Tremonti aveva trovato anche il tempo per un incontro a quattr‘occhi con il governatore della Lombardia Roberto Formigoni. Dopo le polemiche dei mesi scorsi questa volta fonti di entrambe le parti parlano di un incontro sereno, con “soddisfazione” reciproca per i risultati del vertice di ieri fra Silvio Berlusconi e Umberto Bossi ed anche riferimenti sereni alla prossima finanziaria ed ai decreti attuativi del federalismo, temi sui quali in passato fra i due si erano viste scintille.

Se anche questa sarà stata solo una meteora di agosto saranno le prossime settimane a verificarlo: Tremonti e Formigoni si sono dati appuntamento ai primi di settembre per parlare nuovamente di rapporti fra governo e Regioni, rapporti sui quali - hanno detto ieri sera - bisogna “auspicare il dialogo”.

Tremonti proseguirà le sue vacanze montane fino al convegno di Cernobbio che cade proprio alla vigilia dell‘Ecofin del 6 e 7 settembre prossimi.

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