24 agosto 2010 / 07:42 / tra 7 anni

Borsa Milano chiude in calo, male bancari, affonda Impregilo

<p>La borsa di Milano in una foto di repertorio. REUTERS/Stefano Rellandini</p>

MILANO (Reuters) - Piazza Affari ha chiuso in deciso ribasso, ma sopra i minimi toccati dopo la diffusione dei dati sul settore immobiliare americano.

La borsa “è peggiorata sul brutto dato delle vendite di case Usa, che pure il mercato ipotizzava già stamattina” spiega un trader.

Sui listini, che hanno recuperato un po’ di terreno sul finale, hanno pesato soprattutto i bancari e i titoli del cemento e delle costruzioni, penalizzati dalle scarse prospettive sul settore.

L‘indice FTSE Mib, dopo aver toccato -2,6%, ha chiuso in calo dell‘1,58%, come l‘AllShare, mentre il Mid Cap è sceso dell‘1,72%. Volumi per un controvalore di 1,9 miliardi di euro.

* ITALCEMENTI ha chiuso in ribasso del 3,07%, a 5,68 euro, dopo aver toccato il minimo intraday da ottobre 1998 a 5,54 euro. Sui cementieri europei hanno pesato il profit warning annunciato dall‘irlandese Chr e il downgrade del big francese Lafarge. Lo stoxx europeo ha ceduto oltre quattro punti percentuali. BUZZI è però riuscito a contenere le perdite entro lo 0,7%.

* Sulla scia di Italcementi, la controllante ITALMOBILIARE ha lasciato sul terreno il 3,3%.

* Il clima negativo sul comparto ha trascinato al ribasso anche il costruttore IMPREGILO (-4,16%).

* In deciso ribasso il comparto bancario. UNICREDIT ha perso il 2,51%, seguito a breve distanza da quasi tutti gli altri titoli, compresi tra il -2,1 e il -2,4%. Si distingue invece INTESA SANPAOLO, che ferma le perdite allo 0,66%. Questa mattina Goldman Sachs aveva limato i target price dei principali istituti di Piazza Affari, rimanendo cauto sul comparto italiano.

* Tra i peggiori del FSTE Mib c’è PRYSMIAN, in calo del 3,73%. Debole fin dalla mattina FIAT (-2,02%). A luglio le vendite del gruppo Fiat in Europa, secondo Jato Dynamics, sono scese del 32,6% contro un calo del 17,4% del mercato.

* In lieve rialzo i difensivi come TERNA, SNAM RETE GAS e PARMALAT, ma anche AUTOGRILL e BULGARI.

* Tra i minori STEFANEL ha chiuso in rialzo di oltre il 13% , dopo essere stata in asta di volatilità nelle ultime ore di contrattazione. E’ balzato di oltre il 14% INVESTIMENTI E SVILUPPO.

* OLIDATA è salita di quasi il 7%.

* CAMFIN ha guadagnato il 2,46%. Secondo un quotidiano la controllante Gpi ha trovato un accordo con le banche per ridurre il debito a breve di 35 milioni facendolo scendere a 60 milioni.

* Sul fronte opposto, in deciso ribasso DATALOGIC e SAVE, con perdite superiori al 5%.

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