20 agosto 2010 / 07:46 / 7 anni fa

Borsa Milano chiude peggio di Europa su timori frenata economia

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia una seduta decisamente poco ispirata, in cui a prevalere è stata ancora una volta la percezione di un cammino economico precario e suscettibile di cadere nuovamente nella fase recessiva.

<p>Borsa di Milano in foto d'archivio. REUTERS/Stefano Rellandini</p>

I listini milanesi cedono ben oltre un punto percentuale, circa il doppio del calo evidenziato dall‘indice azionario FTSEurofirst che cede invece circa lo 0,7%.

“L‘impostazione si è ormai stabilizzata su queste note negative, a meno di una serie di segnali forti dall‘economia reale difficile che possa cambiare a breve”, osserva un operatore.

L‘indice FTSE Mib chiude sotto la soglia dei 20.000 punti con un calo dell‘1,22%. L‘indice AllShare cede l‘1,16% e il Mid Cap lo 0,85%. I volumi sfiorano i 2 miliardi di euro.

Tra i titoli in evidenza:

* Si oppone alla corrente ribassista IMPREGILO, che chiude in rialzo dello 0,74% avendo incassato da Ubs la promozione del titolo a “buy” da “neutral”. Secondo un gestore influiscono sulla quotazione anche le prospettive di aggiudicarsi commesse all‘estero.

* Male nel complesso le banche, in Italia generalmente più pesanti rispetto all‘Europa, il cui indice di settore cede l‘1%. Vicine, su cali fra il 2 e il 2,5%, INTESA SP, BANCO POPOLARE, MONTEPASCHI e POP MILANO e UBI. Tra i finanziari peggio di tutti chiude AZIMUT, in rosso oltre il 3,6%.

Vistosamente fuori dal coro UNICREDIT, che chiude in sostanziale parità. Un operatore parla di “fiducia” sull‘esito dell‘operazione di valorizzazione di Pioneer, la controllata del gruppo nel ramo gestione su cui negli ultimi giorni sono state fatte diverse ipotesi.

* Cede circa il 3% FINMECCANICA, che ha subito stamane la riduzione del target price da parte di Nomura. Secondo un gestore il titolo accusa anche “le problematiche relative all‘Eurofighter”, vale a dire la possibile cancellazione, da parte del governo britannico, di un ordine per 48 velivoli caccia prodotti dal consorzio di cui fa parte l‘azienda italiana.

* Tengono alcuni titoli difensivi, come PARMALAT in lieve rialzo, e le utilities TERNA e SNAM RETE GAS, deboli ma in vista della parità.

* Scivola invece il mondo FIAT, con il titolo del Lingotto poco sotto il -2% e la controllante EXOR che cade a -3%.

* L‘universo mid e small cap non manca di spunti decisamente più positivi, con OLIDATA, tra i titoli più volatili delle ultime settimane, che si impenna a +13,9% e PININFARINA, altro nome in altalena da qualche seduta, che balza a +10,1%.

* Cede oltre il 6% ISAGRO, sulle prese di profitto dopo il balzo di ieri. Cali intorno al 4% per SAFILO, INVESTIMENTI E SVILUPPO e INDUSTRIA E INNOVAZIONE.

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