12 agosto 2010 / 09:51 / tra 7 anni

Zona euro,survey Bce indica Pil 2010 a 1,1%, Hicp a 1,4

MILANO (Reuters) - La previsioni sulla crescita economica e l‘inflazione della zona euro restano per ora sostanzialmente immutate, anche se diversi fattori di rischio potrebbero prima o poi farsi sentire.

<p>Jean-Claude Trichet, presidente della Bce. REUTERS/Alex Domanski</p>

È quanto emerge dal sondaggio trimestrale effettuato dalla Bce presso una serie di previsori, contenuto nel bollettino mensile di agosto della banca centrale.

Nel sondaggio del terzo trimestre sono contenute previsioni invariate (rispetto al sondaggio pubblicato nel secondo trimestre) per crescita e inflazione nel 2010. Il Pil di zona euro viene visto in espansione dell‘1,1%, mentre l‘inflazione hicp (armonizzata) all‘1,4%.

Confermata anche la stima sull‘inflazione nel 2011, all‘1,5%, mentre per il Pil del prossimo anno i previsori interpellati dalla Bce indicano una lieve revisione verso il basso, all‘1,4%, dall‘1,5% di tre mesi fa.

Dal sondaggio emerge altresì che sulla crescita sussistono rischi “verso il basso”, ovvero di una revisione al ribasso delle stime, dovuti tra l‘altro ai tagli alla spesa pubblica da parte dei governi, in particolare per quel che riguarderà il 2012.

Sul fronte dei prezzi, si legge, i rischi verso il basso vengono rappesentati dalla debole dinamiche dei salari nella zona euro, mentre quelli verso l‘alto fanno riferimento alla debolezza dell‘euro e alla risalita delle quotazioni delle materie prime.

Invariate, nell‘ambito del sondaggio, anche le stime sul 2012 per crescita e inflazione, rispettivamente all‘1,6% e all‘1,7%.

BOLLETTINO DI AGOSTO

A fianco delle stime dei previsori, il bollettino Bce replica in sostanza quanto emerso al termine dell‘ultimo meeting di polica monetaria di Francoforte.

La banca centrale conferma il rafforzamento dell‘economia della zona euro nel secondo trimestre e indicazioni finora ampiamente migliori delle attese per il terzo.

I dati e i sondaggi recenti “suggeriscono un rafforzamento dell‘attività economica nel secondo trimestre 2010 e i dati disponibili per il terzo trimestre sono migliori delle attese” si legge nel bollettino, che riprende in maniera puntuale le parole pronunciate dal presidente Trichet la settimana scorsa in conferenza stampa.

“Guardando avanti, continuiamo ad aspettarci che l‘economia dell‘area euro cresca ad un passo moderato e ancora disomogeneo, in un contesto di incertezza” prosegue la Bce.

BANCHE, GOVERNI SOSTENGONO CAPITALIZZAZIONE

Francoforte aggiunge poi che senza le iniezioni di fondi da parte dei governi nel primo semestre di quest‘anno, le banche europee avrebbero dovuto fronteggiare una situazione di sottocapitalizzazione quattro volte più ampia rispetto ai 3,5 miliardi di euro emersi dai recenti stress test.

Secondo la Bce gli 11,3 miliardi di euro forniti dalla mano pubblica fino allo scorso luglio hanno impedito agli istituti di credito di scendere sotto ai requisiti minimi di capitalizzazione applicati nell‘Unione europea.

“L‘ammanco di capitale che sarebbe emerso qualora le banche non avesso avuto accesso a queste misure addizionali, sarebbe stato di 14,9 miliardi” scrive la Bce.

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