5 agosto 2010 / 13:21 / 7 anni fa

Fondi Italia, raccolta luglio negativa per 1,9 miliardi

MILANO (Reuters) - Il sistema dei fondi di investimento in Italia conferma il periodo nero, archiviando il mese di luglio con una raccolta negativa per 1,889 miliardi di euro.

A giugno, ricorda una nota di Assogestioni, i deflussi erano stati pari a 1,176 miliardi (dato definitivo).

La dote accumulata dal sistema nei primi mesi dell‘anno si va esaurendo: tra gennaio e luglio, infatti, la raccolta è stata positiva soltanto per 603 milioni.

Risale leggermente il patrimonio, che si attesta a 442,512 miliardi da 441,322 miliardi di giugno.

Guardando alle categorie, gli azionari hanno registrato una raccolta negativa per 66 milioni (+240 milioni a giugno, -695 milioni da inizio anno). Gli obbligazionari si mantengono in positivo (+192 milioni, da +59 milioni il mese precedente; da gennaio hanno registrato afflussi per 11,221 miliardi).

Bene i flessibili, con una raccolta positiva per 94 milioni (+683 milioni a giugno, +4,154 miliardi da inizio anno), mentre non si arresta l‘emorragia dai fondi di liquidità (-2,053 miliardi, da -2,294 miliardi del mese precedente; da gennaio, i fondi cash hanno lasciato per strada ben 15,768 miliardi).

TRACOLLO DEI FONDI DI LIQUIDITA’

“Può essere che parte della liquidità sia utilizzata per ripagare debiti, ridurre la leva”, commenta Luca Vaiani, responsabile gestioni a rendimento e fondi chiusi di Fondaco Sgr. Inoltre, “parte dei deflussi è spiegabile con il fatto che gli investitori comprano direttamente titoli (Bot) e obbligazioni corporate investment grade”.

Vaiani invita “a tenere conto del meccanismo di collocamento (del risparmio), che avviene essenzialmente attraverso le reti bancarie”: negli ultimi mesi, gli sportelli hanno spinto soprattutto bond emessi dalle banche stesse.

Segno più per i fondi bilanciati (+30 milioni, da +280 milioni di giugno; +2,513 miliardi da inizio anno), mentre non risalgono la china gli hedge (-86 milioni, da -145 milioni del mese precedente; -823 milioni tra gennaio e luglio).

“I dati di raccolta tendono ad essere in ritardo rispetto all‘andamento dei mercati”, spiega Vaiani, riferendosi, in particolare, agli azionari dei Paesi emergenti (+282 milioni), che avevano segnato performance straordinarie soprattutto l‘anno scorso.

Tornando ai fondi cash, il gestore di Fondaco Sgr sottolinea che, “fino a che i tassi resteranno così bassi, difficilmente gli investitori punteranno su prodotti di liquidità”.

D‘altro canto, “se si va verso uno scenario di crescita bassa strutturale e a rischio deflazione”, aggiunge Vaiani, spostare capitali dalla liquidità “potrebbe non essere una scelta lungimirante”.

In questo contesto, prosegue il gestore, “non stupisce che i fondi azionari raccolgano poco: non c’è una chiara direzione verso cui va l‘economia ed è ragionevole evitare scommesse troppo forti in asset class volatili”. Da qui, la preferenza per fondi flessibili e bilanciati.

A livello di domicilio, i fondi di diritto italiano continuano a subìre riscatti (-1,417 miliardi, da -1,161 miliardi di giugno; -3,078 miliardi da inizio anno), mentre i fondi di diritto estero hanno registrato deflussi per 472 milioni (-15 milioni a giugno e +3,681 miliardi da inizio anno).

Va ricordato che i dati sulla raccolta dei fondi di diritto estero sono provvisori, in quanto il risultato complessivo sarà reso disponibile con la pubblicazione trimestrale della nuova mappa del risparmio gestito.

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