5 agosto 2010 / 13:16 / tra 7 anni

Zona euro, Trichet: dati economici più forti previsioni

FRANCOFORTE (Reuters) - I dati economici della zona euro relativi al terzo trimestre si sono finora rivelati più forti delle attese, sebbene la Bce continui ad attendersi una ripresa economica moderata e disomogenea nella regione.

Lo ha detto il presidente dell‘istituto centrale Jean-Claude Trichet, durante conferenza stampa seguita alla decisione di Francoforte di mantenere il costo del denaro invariato all‘1%.

I dati e gli indicatori recenti “suggeriscono un rafforzamento dell‘attività economica nel secondo trimestre del 2010, e i dati disponibili per il terzo sono migliori di quanto previsto” ha affermato Trichet.

“Guardando avanti continuiamo ad aspettarci che l‘economia dell‘area euro cresca a un tasso moderato e in maniera ancora disomogenea, in un contesto di incertezza” ha aggiunto il numero uno della Bce.

L‘economia di zona euro è cresciuta solo dello 0,2% nel primo trimestre di quest‘anno. I numeri del secondo trimestre, in uscita la prossima settimana, dovrebbero tuttavia mostrarsi più sostenuti, grazie anche ad una serie positiva di dati anticipatori visti nelle ultime settimane.

RISCHI PER L‘ECONOMIA

L‘analisi della Bce individua rischi “sostanzialmente bilanciati” per quel che riguarda le prospettive economiche dell‘area euro.

Secondo Trichet, che è tornato a definire “appropriato” l‘attuale livello dei tassi, la forza della ripresa in atto potrebbe venire limitata dalle deboli prospettive del mercato del lavoro e dal processo di aggiustamento dei bilanci in numerosi settori.

“Da un lato la ripresa globale e del commercio internazionale potrebbero rivelarsi più forti di quanto attualmente stimato, fornendo ulteriore supporto alle esportazioni dell‘area euro” ha affermato Trichet in conferenza, aggiungendo che “d‘altra parte rimangono preoccupazioni legate al riemergere di tensioni sul mercato finanziario, al rinnovato rialzo dei prezzi petroliferi e delle altre materie prime e alle pressioni protezionistiche, insieme alla possibilità di una correzione non coordinata degli squilibri globali”.

EURO IN RIALZO

Le parole di Trichet hanno dato ulteriore slancio nel corso della seduta ad un euro già sostenuto dai buoni dati della mattinata giunti dalla Germania, dall‘esito positivo dell‘asta di triennali spagnoli e dai segnali incoraggianti dal fronte del risanamento dei conti pubblici greci.

Il cambio euro-dollaro è salito in area 1,3220 dopo l‘intervento di Trichet, contro 1,3152 della chiusura di ieri, con un massimo di seduta a 1,3224. Alle 16,15 italiane l‘euro tratta in lieve frenata sul biglietto verde a 1,3175.

Nonostante le buone indicazioni fornite da Francoforte, resta improntato al rialzo il Bund tedesco, causa soprattutto dei dati peggiori delle stime sui sussidi di disoccupazione negli Usa.

I futures a settembre sul governativo tedesco trattano sul massimo di seduta di 129,44.

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