4 agosto 2010 / 07:00 / 7 anni fa

Telecom trova intesa con sindacati, 3.900 in mobilità

ROMA (Reuters) - Telecom Italia e i sindacati hanno trovato l‘accordo per la gestione degli esuberi che la compagnia telefonica aveva previsto con il proprio piano triennale e che porterà verso la mobilità volontaria 3.900 dipendenti.

<p>La sede milanese di Telecom Italia. REUTERS/Stefano Rellandini ( ITALY )</p>

La notizia, anticipata da una fonte sindacale, è stata confermata successivamente dal portavoce del Sindacato lavoratori comunicazioni (Slc) che ha annunciato l‘avvenuta firma sotto il documento.

Degli esuberi previsti dal piano di Telecom 3.900 verranno collocati in mobilità volontaria e l‘azienda fornirà un‘integrazione per l‘indennità fino a circa il 90% della reribuzione. Per altri 1.550 lavoratori (1.100 senza requisiti previdenziali e 450 della controllata, che si occupa di information technology, Share service center) si utilizzeranno contratti di solidarietà e formazione per il ricollocamento in azienda.

Per i 470 lavoratori impiegati nei servizi collegati al numero 1254 (le informazioni telefoniche), è stato concordato un prolungamento del contratto di solidarietà firmato nel 2009.

Azienda e sindacati hanno trovato anche un‘intesa per risolvere il problema dei 3.400 dipendenti già in mobilità che rischiano di rimanere scoperti per la mancanza di finestre per accedere alla pensione, dopo l‘introduzione in manovra della finestra mobile.

Scontata la soddisfazione sindacale, se non altro per lo scampato pericolo dei 3.700 licenziamenti unilaterali inizialmente annunciati dall‘azienda. Ma a Telecom Italia il risultato è stata accolto con benevolenza.

L‘accordo con Telecom, ha detto Emilio Miceli, segretario generale della Slc-Cgil, é “anche un modello possibile di relazioni industriali e di gestione nuova, moderna, degli esuberi. Mettere al centro la formazione professionale, significa cominciare anche a cambiare la cultura in azienda, in fabbrica”.

Antonio Migliardi, responsabile del personale, ha detto di essere “molto soddisfatto per il tipo di soluzione trovata: è un accordo pieno di valori positivi”.

L‘accordo ha richiesto quasi 23 ore di confronto presso la sede del ministero dello Sviluppo, dove si è incominciato a disuctere ieri mattina e si è andati avanti per tutta la notte.

A sbloccare il negoziato è stata la disponibilità data, ieri nel primo pomeriggio, dal capo del personale di Telecom Italia, Antonio Migliardi, di affrontare la questione esuberi solo con la mobilità volontaria e non anche con quella obbligatoria.

Telecom Italia a metà luglio aveva inviato a 3.700 dipendenti le lettere di messa in mobilità, l‘anticamera del licenziamento.

L‘intervento del governo ha provocato l‘avvio del negoziato che si è protratto per circa 20 giorni.

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