2 agosto 2010 / 16:07 / tra 7 anni

Auto, mercato luglio -25,97%, quota Fiat a 29,09%

MILANO/TORINO (Reuters) - Le immatricolazioni di auto in Italia hanno registrato a giugno un ribasso del 25,97% a 152.752 veicoli, secondo i dati del ministero dei Trasporti.

<p>Una concessionaria Fiat . REUTERS/Osman Orsal</p>

Il gruppo Fiat cala del 35,8% a 44.433 veicoli. La sua quota di mercato si attesta al 29,09 dal 30,4% di giugno.

Nei primi sette mesi le immatricolazioni totali sono scese dell‘1,48% a 1.317.260, mentre per Fiat si registra un calo del 9,07%.

ORDINI IN CALO

Nel mese di luglio la raccolta di ordini di auto nuove in Italia si è fermata a circa 130.000 prenotazioni, con un calo del 22%, dice una nota Unrae. Ne primi sette mesi dell‘anno il saldo si ferma a circa 1.060.000 ordini, con “la perdita di quasi un quarto dei contratti (-24%) rispetto a quelli raccolti nell‘analogo periodo dello scorso anno”.

Il calo di vendite del mese di luglio riporta il dato delle immatricolazioni sui livelli di 15 anni fa.

“Siamo di fronte al peggior risultato da inizio anno e per trovare livelli di immatricolazioni così bassi a luglio (sotto le 160.000 unità) bisogna risalire al 1995”, ha commentato Eugenio Razelli, presidente di Anfia.

“Considerando anche il trend negativo della raccolta ordini (-24% nel periodo gennaio-luglio 2010), non ci sono elementi che facciano ben sperare per gli ultimi mesi dell‘anno, a consuntivo del quale vedremo andare in fumo i positivi risultati ottenuti a fine 2009 in termini di performance ambientali delle vetture”, ha aggiunto.

MALE CONCESSSIONARI E IVA

La crisi del mercato italiano dell‘auto si rifletterà sulle reti di concessionari e sui conti dello stato per la contrazione del gettito Iva, secondo Unrae.

Con il calo di vendite ”si va manifestando in modo preoccupante la progressiva forte difficoltà dei concessionari auto, che in molti casi si trovano costretti a ridurre il personale. Ci sarà un minor fatturato di 10 miliardi e, quindi, un minor gettito Iva di circa 2 miliardi per le casse dello Stato.

Fiat Automobiles è in flessione.“Anche a luglio il risultato è in calo rispetto a luglio 2009. Va tuttavia considerato nel confrontare i dati che un anno fa Fiat Group Automobiles aveva beneficiato dell‘apporto della sua gamma di vetture a basso impatto ambientale che usufruivano degli eco-incentivi”, ha commentato una fonte del Lingotto.

In questo quadro contrastato, “ottimo il risultato di Giulietta che, a poche settimane dalla commercializzazione, ha già raccolto circa 22 mila ordini e in luglio è balzata al secondo posto tra le vetture più vendute del segmento C, con una quota del 14,2%”, ha aggiunto la fonte.

MERCATO 2010 VISTO - 11,8%

“Per l‘intero 2010 il Centro Studi Promotor GL events (Csp) prevede che le immatricolazioni si attesteranno a quota 1.900.000 con una contrazione dell‘11,8% sul 2009”, dice una nota sottolineando che “l‘andamento del mercato italiano è peggiore di quello europeo e decisamente in controtendenza rispetto a quanto avviene nei principali mercati del mondo dove, dopo un 2009 negativo, la domanda di auto è in forte ripresa”.

I concessionari interpellati da Csp nella sua inchiesta mensile sono preoccupati. “Ben l‘86% dei concessionari interpellati giudica basso il livello di acquisizione di ordini, mentre l‘88% segnala bassa affluenza di visitatori nei saloni espositivi e il 90% denuncia che la remuneratività delle vendite è scesa su livelli insoddisfacenti”.

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