28 luglio 2010 / 09:29 / 7 anni fa

YouTube pagherà licenza a Siae per diritti streaming

ROMA (Reuters) - La società italiana degli autori ed editori (Siae) e YouTube hanno sottoscritto un contratto di licenza per la musica in streaming nei video in Italia trasmessi dal sito di proprietà di Google, che non comporterà comunque alcun pagamento da parte degli utenti.

<p>Chad Hurley, fondatore di YouTube, in foto d'archivio. REUTERS/Ronen Zvulun</p>

Lo riferiscono oggi un comunicato e rappresentanti delle due parti.

La licenza dura tre anni, fino al 31 dicembre 2012, e prevede il pagamento di compositori ed editori musicali rappresentanti da Siae per l‘utilizzo della loro musica nei video di YouTube.

Il valore economico dell‘accordo non è stato svelato.

“E’ un‘informazione riservata”, ha detto una portavoce di Google a Reuters. “Ma comunque l‘accordo non avrà ricaduta sugli utenti”.

Secondo una portavoce di Siae, che non ha voluto indicare cifre, l‘accordo con Google prevede diversi “scaglioni” di pagamento.

“Per YouTube il valore dell‘accordo è quello di rispettare i diritti degli autori. Chi è il proprietario dei diritti della musica di un video su YouTube riceverà un compenso”, ha aggiunto la portavoce di Google.

Secondo Fimi, la Federazione dell‘Industria Muiscale Italiana, tra il 2007 e il primo semestre di quest‘anno, le case discografiche hanno otenuto ricavi per oltre 5 milioni di euro, con una crescita del 27% dei proventi solo negli ultimi sei mesi.

Sempre secondo Fimi, il video sharing musicale è diffuso tra il “34% degli italiani”.

Per Google, però, l‘accordo rappresenta anche “un driver per collaborazioni future con case discografiche”, ha detto la portavoce.

In particolare, ha detto successivamente una rappresentante di Google, l‘accordo annunciato oggi consentirà di avviare anche in Italia l‘inserimento di spazi pubblicitari all‘interno di video, generando ricavi sia per il sito che per i partner.

Nel settembre 2009 Google ha siglato un nuovo accordo con la britannica Prs -- che rappresenta compositori ed editori -- che scade a fine 2012 e che ha consentito lo sblocco di oltre 10mila video su YouTube, bloccati in precedenza da una vertenza sul pagamento delle royalties.

Altri accordi sono stati firmati, ha detto una rappresentante di Google, con le società che rappresentano i detentori dei diritti in Irlanda, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, e oggi un analogo accordo dovrebbe essere annunciato in Spagna.

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