22 luglio 2010 / 09:27 / 7 anni fa

Italia: per Ref crescita debole, deficit/pil resta sostenuto

MILANO (Reuters) - La crescita economica resta debole in Italia nel prossimo biennio, anche a causa delle politiche fiscali, come del resto sta avvenendo negli altri paesi della zona euro.

<p>Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti in foto d'archivio. REUTERS/Alessandro Bianchi</p>

Lo dice il rapporto trimestrale di Ref che evidenzia però come particolare in Italia un ulterire appesantimento della domanda interna a causa della riduzione dei redditi e del peggioramento del mercato del lavoro.

Quanto ai conti pubblici, la necessaria manovra correttiva del governo relativa al 2011-2012 non risulta sufficiente a migliorare il rapporto deficit/pil nel 2011 nel modo stimato dal governo, mentre resta attorno al 120% di rapporto debito/pil.

Anche l’Italia come gli altri paesi della zona euro “ha dovuto anticipare il percorso di aggiustamento dei conti pubblici, pur partendo da una situazione migliore di altri paesi in termini di livello del deficit, ma essendo penalizzata dall’elevato stock di debito” dice la nota di Ref. “Questo non potrà che appesantire ulteriormente le tendenze della domanda interna. In particolare, i consumi delle famiglie restano molto fragili nel corso del biennio di previsione, anche perché cade il reddito e la tenuta dei livelli di spesa è affidata ad una ulteriore riduzione del tasso di risparmio”.

“L’aumento della disoccupazione per ora è stato relativamente contenuto, ma vi sono molti disoccupati nascosti, soprattutto nell’industria, dove le ore lavorate sono scese meno del prodotto, e il numero degli occupati si è ridotto meno delle ore, grazie anche all’ampio ricorso alla Cig” precisa la nota.

L‘Istituto di ricerca ha rivisto le sue stime per la crescita economica italiana nel 2010 a 1,0% dallo 0,9% della stima di aprile e quella del 2011 a 0,9% da 0,6%.

La stima del governo -- come risulta dalla Ruef del maggio scorso -- è invece più ottimistica per il 2011, all‘1,5%.

CONTI PUBBLICI RESTANO SOTTO PRESSIONE ANCHE DOPO MANOVRA

Ref ha inoltre rivisto la sua stima per il rapporto deficit/pil 2010 a 5,5% da 5,6% della stima aprile, e quella del 2011 a 4,8% da 5,5%.

Secondo Ref quindi, il deficit/pil resta superiore alle stime fatte dal governo (nella Ruef) di un rientro al 3,9% nel 2011, anche tenendo conto della manovra correttiva 2011-2012 da 25,1 miliardi, secondo il testo varato dal Senato e che dovrà essere approvato entro la fine del mese.

La stessa Ruef vede il rientro del deficit/pil sotto il 3%,al 2,7% nel 2012.

Ref rivede anche il debito/pil 2010 a 119,6% da 119,2% della stima di aprile e quelle del 2011 a 121,7 da 122,1%.

VIVIAMO SOPRA LE NOSTRE POSSIBILITA’

Come avviene per gli Stati Uniti, anche l‘Italia si ritrova con un deficit delle partite correnti elevato.

“Registriamo nel complesso un saldo delle partite correnti deficitario di oltre 3 punti di Pil, e questo vuole dire che, nonostante la fase di bassa crescita della spesa degli ultimi anni, viviamo al di sopra delle nostre possibilità” dice Ref. “Anche nel corso della crisi l’Italia avrebbe fatto peggio degli altri paesi in termini di andamento delle esportazioni confermando un problema specifico di competitività. Il tema che dovrà essere affrontato nei prossimi anni è quello della crescita potenziale del paese. La questione della produttività è strutturale, e non potrà che essere peggiorata nei prossimi anni dalla caduta degli investimenti”..

sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below