13 luglio 2010 / 09:23 / 7 anni fa

Ecofin al via, ministri ancora divisi su modalità stress test

BRUXELLES (Reuters) - Le modalità di di realizzazione e pubblicazione degli ‘stress test’ sul sistema bancario europeo continuano, dicono fonti comunitarie, a dividere i ventisette ministri delle Finanze Ue riuniti questa mattina per il consiglio Ecofin.

<p>Il commissario europeo alle Politiche Economiche e Monetarie Olli Rehn in una foto di repertorio. REUTERS/Eric Vidal</p>

A esattamente dieci giorni dalla data prevista per la pubblicazione a cura del Cebs, autorità europea di vigilanza per il sistema bancario, che testa la resistenza agli shock di 91 gruppi bancari sullo sfondo di diversi scenari di stress, il consiglio Ecofin punta oggi a un accordo su quadro e portata politica degli esercizi.

Per il commissario Ue agli Affari economici e monetari Olli Rehn la pubblicazione dei risultati è nell‘interesse delle banche stesse, che non hanno che da guadagnare dal recupero della fiducia degli investitori.

“Naturalmente, in parallelo, i paesi membri devono ciascuno avere sistemi nazionali in grado di intervenire in caso si vengano a creare sacche di vulnerabilità nel settore finanziario. Sono comunque fiducioso che in linea di massima il sistema europeo dimostrerà forza e resistenza” dice.

“Attenderemo la diffusione dei risultati con pazienza - la banca centrale ha parametri e standard ben precisi” commenta l‘autriaco Josef Proell all‘ingresso dei lavori.

Fonti europee hanno tracciato un retroscena ben diverso rispetto all‘apparente calma dei ministri.

“Molti paesi hanno forti riserve sulla pubblicazione di alcuni coefficienti patrimoniali emersi da questi test” ha detto una fonte.

“Altri invece insistono che sia fatta la massima trasparenza” ha aggiunto.

Trattandosi di dossier particolarmente delicati, sul concetto stesso di trasparenza le posizioni dei ventisette sono diversificate.

“Ciascuno ha la propria idea sulla trasparenza” riassume un diplomatico.

Il riferimento è in particolare a Spagna e Regno Unito che, avendo già proceduto a un‘ampia ristrutturazione del settore bancario, spingono a favore della massima chiarezza nella pubblicazione dei risultati

Il ministro francese Christine Lagarde ha spiegato al termine dell‘Eurogruppo di ieri sera che si è discusso in particolare di ‘credit default swap’ e spread sui titoli governativi, in modo da tener conto del rischio sovrano.

“I nostri lavori proseguiranno fino al 22 luglio: si terrà allora una teleconferenza tra ministri e le discussioni proseguiranno fino all‘ultimo” ha spiegato.

Cinque le banche italiane in esame sul totale delle 91 europee: Intesa Sanpaolo, UniCredit, Monte Paschi, Banco Popolare e Ubi.

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