13 luglio 2010 / 07:28 / 7 anni fa

Marea nera, Bp oggi testa nuovo "tappo" sul pozzo

NEW ORLEANS/WASHINGTON (Reuters) - La compagnia petrolifera britannica BP ha annunciato ieri sera di aver installato e di essere pronta a testare una nuova copertura che, se funzionasse, consentirebbe per la prima volta di bloccare il petrolio che si riversa in mare dalla falla di un pozzo al largo del Golfo del Messico.

<p>12 luglio 2010, una sezione della nuova cupola di contenimento della BP. REUTERS/BP/Handout</p>

La svolta negli sforzi per bloccare la fuoriuscita, che dura ormai da oltre 80 giorni, è stata annunciata proprio mentre il Dipartimento dell‘Interno Usa annunciava una nuova moratoria sulle trivellazioni in mare aperto nel Golfo che dovrebbe superare il vaglio dei tribunali.

La prospettiva di dover andare in tribunale a sfidare la politica dell‘amministrazione Obama per limitare lo sfruttamento petrolifero offshore ha già avuto l‘effetto di congelare molte trivellazioni, mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro, dicono rappresentanti del settore e analisti. Ma le azioni di BP hanno registrato invece un rialzo grazie alla notizia che il gigante petrolifero è in trattative per vendere asset per un valore che potrebbe arrivare a 10 miliardi di dollari alla società americana Apache e ad altri potenziali acquirenti.

Il rialzo è anche dovuto ai promettenti sviluppi nell‘impegno per controllare la fuoriuscita -- la più grande nella storia americana -- provocata il 20 aprile scorso da un‘esplosione che ha distrutto la piattaforma di trivellazione Deepwater Horizon, ucciso 11 operai e causato una catastrofe ambientale.

Ieri sera BP ha annunciato di aver installato un tappo di contenimento da 40 tonnellate sopra la testa del pozzo, che si trova a una profondità di un chilometro e 600 metri.

La società ha reso noto che oggi testerà l‘integrità del pozzo e la capacità della nuova apparecchiatura di sigillare completamente il flusso di petrolio, ma ha avvertito che il successo dell‘operazione non è ancora certo.

“Il sistema di contenimento... non è mai stato impiegato a queste profondità o in queste condizioni, e la sua efficienza e capacità di contenimento del petrolio e il gas non è assicurata”, ha detto BP in un comunicato.

I test sul nuovo sistema e sullo stesso pozzo dureranno dalle 6 alle 48 ore. Se tutto funzionerà, il tappo potrebbe contenere tutto il petrolio o consentire che esso venga prelevato in modo sicuro e incanalato poi verso la superficie.

BP ha già annunciato che bloccherà in modo permanente il flusso ad agosto grazie a un secondo pozzo a una profondità maggiore destinato a intercettare il flusso di petrolio dal pozzo danneggiato, esaurendone di fatto la portata.

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