13 luglio 2010 / 06:43 / 7 anni fa

Ue aumenta sforzi su accordo supervisione finanziaria

BRUXELLES (Reuters) - Si sono concentrati nel corso della riunione di lunedì pomeriggio, e in vista dell‘odierno consiglio Ecofin, gli sforzi a livello di Unione europea per arrivare a un‘intesa volta alla completa riforma sui metodi di supervisione del sistema bancario, assicurativo e delle autorità di mercato.

<p>Il commissario Ue al Mercato interno Michel Barnier in foto d'archivio. REUTERS/Eric Vidal</p>

Il processo di riforma sembra giunto a un punto d‘arresto sul delicato dossier di quanto potere demandare alle tre nuove autorità paneuropee, quali confini tracciare tra queste e gli organismi nazionali di vigilanza e in quali casi permettere all‘organismo Ue di intervenire direttamente in caso un paese si mostri inadempiente alle regole finanziarie comunitarie.

Si è svolta ieri la riunione dei ministri finanziari della zona euro e del Parlamento, con la Commissione europea nel ruolo di mediatrice per arrivare a un‘intesa tra le parti.

In prima linea tra i paesi contrari all‘ingerenza delle nuove autorità di vigilanza Ue nelle questioni nazionali in materia di vigilanza il Regno Unito.

Un portavoce del ministero delle Finanze tedesco ha spiegato che la riunione è mirata a raggiungere un accordo e parlato di “ottimismo” da parte del titolare alle Finanze federali Wolfgang Schaeuble.

Un confronto a tre - Commissione, parlamento e paesi membri - avverrà anche questa mattina prima dell‘avvio ufficiale del consiglio mensile Ecofin.

“Penso che la presidenza possa riprendere le negoziazioni oggi nel confronto a tre con un nuovo mandato. Adesso ci sono meno punti di contrasto. Sono fiducioso che se non raggiungiamo un accordo con il Parlamento oggi, ne raggiungeremo uno nel corso dell‘estate entro settembre”, ha dichiarato questa mattina il ministro delle Finanze tedesco.

Gli europarlamentari chiedono un approccio più centralizzato in materia di supervisione del settore finanziario. Alcuni funzionari Ue si aspettano per oggi un‘intesa di massima e definiscono i dettagli ancora da formalizzare soprattutto “tecnici” o “simbolici”.

“Credo che usciremo dalla discussione Ecofin con un accordo in materia di supervisione finanziaria in modo che il Parlamento possa esprimersi a settembre”, ha osservato un diplomatico Ue.

“Il tema su cui ancora si discute è più che altro di natura simbolica, si deve trattare delle modalità tecniche”, ha aggiunto.

L‘Unione europea vorrebbe dimostrare agli Stati Uniti di essere in grado di rispettare gli impegni che entrambre le aree economiche si sono prefissati, ovvero di trarre insegnamento dalla crisi finanziaria nel più breve tempo possibile.

Il presidente Usa Barack Obama dovrebbe riuscire a firmare a luglio un‘ampia riforma del sistema regolamentare che include cambiamenti nelle modalità di supervisione.

Il commissario Ue al Mercato interno Michel Barnier ha detto ieri che i negoziati sul pacchetto supervisione sono giunti alla “fase finale” - un progresso rispetto alle dichiarazioni di inizio luglio che prospettavano un‘intesa lontana ancora settimane.

Per Barnier le tre nuove autorità di vigilanza devono in primo luogo essere “credibili ed efficienti”.

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