12 luglio 2010 / 17:15 / tra 7 anni

Ue rafforza protezione risparmiatori, consumatori

BRUXELLES (Reuters) - I titolari di depositi bancari all‘interno dell‘Unione europea che volessero ritirare i contanti per timori di difficoltà dell‘istituto di credito hanno diritto a essere rimborsati entro una settimana. Lo dice una bozza di legge pubblicata oggi dall‘Unione nell‘intento di rafforzare la protezione di consumatori e risparmiatori all‘indomani della crisi globale.

Le proposte della Commissione europea mirano a riconsolidare la fiducia degli investitori, su cui si è abbattuta la più grave crisi finanziaria dagli anni ‘30 con dure ripercussioni per i consumatori e i governi costretti a intervenire a salvataggio delle banche attingendo a fondi pubblici.

“Non vogliamo aspettare un nuovo caso Madoff in Europa per meglio tutelare gli investitori” ha detto alla stampa il commissario Ue agli Affari interni Michel Barnier.

“Non stiamo parlando di contrastare il rischio implicito in ogni tipo di investimento stesso ma vogliamo proteggere gli investitori da frode, negligenza e in qualche caso semplice incompetenza da parte di coloro cui affidano i propri risparmi”

Alcune delle modifiche normative proposte da Barnier mirano a mettere una pezza a falle simili a quelle messe in luce dall‘operatore di Wall Street Bernard Madoff, che ha truffato gli investitori per miliardi di dollari grazie a decenni di inganni.

Le proposte si inseriscono in una più ampia cornice degli sforzi Ue per introdurre “mattone dopo mattone, settimana dopo settimana” l‘insieme delle riforme su cui si è impegnato il Gruppo dei Venti, di cui l‘Unione europea è parte, volte a trarre insegnamento dalla crisi finanziaria.

Esemplificativo di quanto sia complessa l‘introduzione di simili riforme nella Ue a ventisette, una delle misure chiave chieste dall‘Europa è la centralizzazione della supervisione sul settore bancario, assicurativo e dei mercati arrivata a un punto morto a causa delle resistenze britanniche, restie a cedere il controllo ad autorità sopranazionali.

Secondo Barnier le trattative sull‘autorità unica sarebbero comunque nella “fase finale”, ma ai nuovi organismi necessità credibilità ed efficienza.

“Le nuove autorità non sostituiranno gli organismi nazionali esistenti”, dice.

MONITO A GRANDI IMPRESE

Il commissario propone un rafforzamento delle regole a tutela dei detentori di conti correnti e degli investitori al dettaglio.

Barnier ha inoltre dato il via a una pubblica consultazione sul miglioramento della protezione e salvaguardia dei sottoscrittori di polizze assicurative.

Sulle proposte della Commissione avranno l‘ultima parola i singoli paesi e il parlamento Ue, interessati alla tutela del risparmio privato e a impedire che tocchi nuovamente ai contribuenti salvare il sistema bancario in caso di nuova crisi.

Se la norma sarà approvata, gli schemi di garanzia sui depositi nazionali saranno tenuti a rimborsare ai correntisti fino a 100.000 euro per singolo conto corrente a partire dalla fine dell‘anno.

Si tratta di un raddoppiamento del livello minimo di compensazione e di una misura che coprirebbe il 95% dei depositi bancari Ue.

A partire dal 2013 sarà invece applicato il limite di sette giorni - rispetto agli attuali tre mesi - per il recupero dei depositi.

Secondo Barnier, le nuove normative in arrivo a settembre non comprometterebbero schemi di garanzia volontari già in essere presso singoli stati europei come Germania e Austria.

Un monito intende infine lanciare il commissario alle grandi imprese che ricorrono all‘utilizzo dei derivati per coprirsi dal rischio cambio o altri rischi.

I produttori di auto e altre grandi industrie temono che con le nuove regole diverrà troppo oneroso l‘attuale schema di ‘hedging’, o ricorso alla leva finanziaria.

“Al settore corporate direi che le regole di trasparenza valgono per tutti, incluso le imprese. Intendiamo prevenire il rischio sistemico... occorre arrivare a un sistema bilanciato in modo che l‘attività possa continuare per le imprese” conclude Barnier.

Quanto alle proposte da parte di alcune singole grandi banche europee - di oggi l‘idea prospettata dall‘AD UniCredit Alessandro Profumo, che in un‘intervista a ‘Ft’ parla di un fondo di sostegno dedicato agli istituti di credito - si tratta di valutazioni “incoraggianti” ma dovrebbero coinvolgere il più ampio sistema finanziario e non riguardare solo una ristretta élite di istituti.

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