5 luglio 2010 / 14:38 / 7 anni fa

Multinazionali: rimbalzo in primo trimestre, italiane indietro

MILANO (Reuters) - Le grandi multinazionali segnano un forte rimbalzo nei primi tre mesi dell‘anno, con fatturato in crescita del 21,5% e margini operativi che s‘impennano rispetto al cattivo primo trimestre del 2009, soprattutto grazie alla volata di energia, trasporti e chimico-farmaceutica.

Sono queste alcune delle tendenze evidenziate da un‘indagine di R&S Mediobanca che prende in esame le società con fatturato superiore ai 3 miliardi di euro e un profilo multinazionale, con attività produttive fuori dal paese di origine e vendite all‘esportazione pari almeno al 10% del totale.

Faticano ad agganciarsi al treno della ripresa le multinazionali italiane, che registrano crescite molto più contenute.

Le vendite di Fiat crescono del 15% e quelle Finmeccanica del 3% contro il +32% del settore trasporti. Prysmian e Pirelli salgono rispettivamente del 5% e 16% contro il +24% di pneumatici e cavi. Parmalat fa +6% contro il +11% dell‘alimentare, Eni segna +5% contro addirittura un +46% dell‘energia.

Quello dell‘oil & gas è settore che vede un vero e proprio boom grazie alla ripresa del prezzo del greggio: il risultato netto cresce mediamente addirittura dell‘85%, meglio anche del +61% delle aziende chimico-farmaceutiche.

In controtendenza i cementieri, che perdono il 6% dei volumi e segnano risultati ancora negativi. Anche qui Italia indietro, con Italcementi e Buzzi che lasciano sul campo l‘11% e il 22% del fatturato rispettivamente.

Si irrobustisce la struttura finanziaria dei grandi gruppi transnazionali, con il rapporto mezzi propri/debiti che sale dal 124% al 128%. Ancora una volta, appare meno solida la posizione delle società italiane in rapporto alle rispettive medie settoriali.

I mezzi propri di Telecom Italia valgono il 68% dell‘indebitamento, contro il 116% medio delle tlc. Fiat è al 41% contro il 64% dei trasporti, Prysmian è al 68% contro l‘81% del proprio comparto. In linea con le utilities Enel al 68%. Nel settore energetico, iper-capitalizzato in ragione dei margini altissimi, solida la posizione di Eni (229%) ma decisamente inferiore alla media (424%).

Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below