2 luglio 2010 / 09:07 / tra 7 anni

Disoccupazione maggio stabile a 8,7%, meglio di stime

ROMA/MILANO (Reuters) - Rimane stabile il tasso di disoccupazione italiano in maggio all‘8,7%, un livello al di sotto del consensus dell‘8,9% e della media dell‘eurozona.

<p>Maurizio Sacconi, ministro del Lavoro, in foto d'archivio. REUTERS/Alessandro Bianchi</p>

Per Istat e governo il dato contiene segnali positivi ma gli economisti avvertono che per il mercato del lavoro non si è ancora al giro di boa e la disoccupazione continuerà ad aumentare almeno sino a fine anno portandosi sopra il 9%.

Nei dettagli, il dato tendenziale destagionalizzato mostra un rialzo di 1,2 punti percentuali (7,5% a maggio 2009).

Gli inattivi, aumentano di 64.000 unità al 37,7% della popolazione - indicatore del grado di stimolo della popolazione disoccupata a cercare un lavoro - mentre gli occupati scendono di 38.000 unità.

Continua a salire il tasso di disoccupazione tra i 15 e i 24 anni al 29,2% e tra le donne al 10,1%.

“Emergono indicazioni positive di un minor deterioramento del mercato del lavoro”, ha sottolineato un funzionario Istat.

Secondo il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi si tratta “di dati molto incoraggianti perchè vanno letti confrontandoli anche con i precedenti”.

Il tasso della zona euro di maggio è risultato oggi stabile al 10% dopo la revisione di aprile, con la scheggia impazzita della Spagna che riporta un 19,9%.

“Il tasso di disoccupazione italiano è fermo per il terzo mese consecutivo contro una media Ue del 10% quindi il differenziale si conferma: nel tempo non c’è stata una crescita”, ha detto ancora Sacconi.

Ma gli economisti vedono per lo più la stabilità come una conseguenza dell‘effetto di trascinamento della revisione dei mesi precedenti, mentre sono preoccupati per il calo dell‘occupazione e l‘aumento del tasso di inattività.

“Il fatto che il tasso di disoccupazione sia rimasto stabile è conseguenza soprattutto dell‘effetto trascinamento delle revisioni al rialzo dei mesi precendenti” dice Paolo Mameli, economista di Intesa Sanpaolo. “Ma il dettaglio del dato di oggi non è così confortante: infatti l‘occupazione di nuovo scende, e scende anche la forza lavoro mentre si torna a vedere un aumento del tasso di inattività”.

Della stessa opinione è anche Laura Cavallaro di Aletti Gestielle che rileva come a fronte di una stabilità del tasso di disoccupazione ci sia “da segnalare il calo di un decimo in quello dell‘occupazione, che si giustifica con una discesa del ‘tasso di partecipazione’”.

SPIRAGLIO MIGLIORAMENTO DI APRILE SMENTITO IN MAGGIO

Il dato dello scorso aprile, rivisto dall‘Istat a 8,7% da 8,9% mostrava qualche spiraglio di miglioramento, ”che nel dato di maggio invece è smentito, secondo gli economisto.

Ci sono quindi elementi del breakdown che fanno pensare che nei prossimi mesi la disoccupazione continuerà a salire. Le imprese del resto, come risulta anche dalle survey, sono ancora riluttanti nell‘avviare un nuovo processo di assunzioni a causa dei timori sull‘effettiva ripresa economica.

Ad essere particolarmente penalizzato è il settore servizi, come emerge dal breakdown dell‘indice Pmi, mentre qualche spiraglio in più si potrebbe vedere nel manifatturiero, aiutato dalla crescita mondiale e dalll‘euro più debole.

TASSO VISTO IN RIALZO OLTRE 9%

Nei prossimi mesi sono attesi ulteriori deterioramenti del mercato del lavoro in Europa e anche in Italia soprattutto a causa del ritardo con cui la crisi si ripercuote sui posti di lavoro.

“Il mercato del lavoro continuerà a deteriorarsi” conferma Cédric Thellier, economista di Natixis. “Ci aspettiamo un‘ulteriore distruzione di posti di lavoro nei trimestri a venire e un aumento del tasso di disoccupazione fino a raggiungere il 9,2% a fine 2010 e il 9,5% a fine 2011. Non dovrebbe diminuire prima del 2012”.

Secondo Aletti Gestielle il picco si vedrà nel terzo trimestre di quest‘anno con un tasso al 9,1%, mentre Intesa SanPaolo vede arrivare il tasso fino al 9,5% all‘inizio dell‘anno prossimo.

Poi “ipotizziamo l‘inizio di una discesa lenta ma progressiva che interesserà il quarto trimestre e l‘intero 2011” dice Cavallaro..

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