1 luglio 2010 / 16:13 / tra 7 anni

Auto Italia, mercato giugno -19,1%, quota Fiat a 30,4%

MILANO/TORINO (Reuters) - Le immatricolazioni di auto in Italia hanno registrato a giugno un ribasso del 19,1% a 170.625 veicoli, secondo i dati del ministero dei Trasporti.

<p>Immagine d'archivio di una catena di montaggio auto. REUTERS/Danish Ismail</p>

Il gruppo Fiat cala del 27,5% rispetto al giugno 2009 a 51.878 veicoli. La quota di mercato si attesta al 30,4%, in miglioramento sul 29,84% di maggio.

Nel semestre le immatricolazioni totali sono salite del 2,9%, mentre per Fiat si registra un calo del 4,7%.

ORDINI E ATTESE IN CALO

La raccolta di ordini di auto nuove in Italia si è fermata a giugno sotto le 150.000 unità, con una flessione del 17% rispetto a giugno 2009.

Nell‘intero semestre, gli ordini sono stati circa 930.000 con una flessione del 24%, “pari alla mancata raccolta di quasi 300.000 contratti”, dice una nota Unrae.

Quello di giugno “è il volume mensile più basso dal 1998, anno in cui è iniziata la rilevazione”, aggiunge Unrae.

“Il trend del mercato si è ormai stabilizzato ad un ritmo di 1,7 milioni di contratti su base annua, che si confrontano con i 2,35 milioni dello scorso”, ha commentato il dg Unrae, Gianni Filipponi.

Le difficoltà del settore si riflettono sulle aspettative degli operatori delle reti di vendita.

“Il dato sull‘indicatore di fiducia degli operatori del settore auto crolla in giugno a quota 18,40, un livello pericolosamente vicino ai minimi toccati nel 2008”, dice in un una nota il Centro Studi Promotor (Csp) che conduce ogni mese una inchiesta congiunturale mensile sul settore.

“Ben il 91% dei concessionari interpellati dichiara basso il livello di affluenza di visitatori nei show room, mentre il restante 9% lo dichiara normale e nessuno lo indica alto. Ancora peggiore la situazione per l‘acquisizione di ordini, che è stata bassa per il 94% dei concessionari e normale per un risicato 6%”, dice Csp.

Sulle attese per i prossimi tre-quattro mesi, il 59% degli interpellati prevede che “le vendite diminuiranno ulteriormente”.

PEGGIORANO EMISSIONI

Con la fine degli incentivi si sta invertendo anche la tendenza di riduzione delle emissioni di CO2 che era in corso nel periodo precedente.

La media ponderata delle emissioni calcolata sulle immatricolazioni di nuove auto del gennaio/marzo era scesa a 131,8 g/km di CO2 (129,2 per le vendite a persone fisiche) mentre “nel secondo trimestre, i valori hanno registrato una netta e progressiva inversione di tendenza”, dice una nota Unrae.

Nel secondo trimestre si arriva infatti a una media di 134,5 g/km di CO2 per il totale mercato e 132,6 per le sole vendite a persone fisiche, spiega l‘associazione degli importatori.

“Il netto calo delle vendite di vetture a più basso impatto ambientale (metano, Gpl, elettriche) ha frenato il processo di abbattimento delle emissioni di CO2, allontanandoci dagli obbiettivi fissati per il 2012 dalla Ue”, dice Unrae.

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