1 luglio 2010 / 15:12 / tra 7 anni

Supervisione finanziaria, Ue ancora lontana da un accordo

BRUXELLES/LONDRA (Reuters) - L‘Unione europea potrebbe aver bisogno ancora di settimane per arrivare a un accordo sulle radicali riforme in tema di controllo su banche e mercati, ma la zona euro non è in ritardo rispetto agli Stati Uniti nella riforma della regolamentazione.

Lo ha detto un funzionario Ue.

I rappresentanti degli Stati membri e il Parlamento europeo non sono riusciti a sbloccare le discussioni in stallo su quanto potere dare alle tre nuove autorità paneuropee per sorvegliare banche, assicurazioni e mercati.

L‘Ue ha promesso che il suo nuovo progetto sarà attivo e funzionante il prossimo gennaio, un termine che però ora pare difficile da rispettare.

“E’ una questione molto importante e spero che saremo in grado di raggiungere un accordo nel corso delle prossime settimane”, ha detto il Commissario al mercato interno dell‘UE, Michel Barnier in una conferenza stampa.

La Commissione agisce come intermediario per raggiungere un accordo sul progetto di legge, ma il Parlamento sta spingendo per una versione molto più dura [ID: nLDE65N1T6]

La Gran Bretagna teme che i nuovi organi abbiano troppa influenza sul controllo quotidiano della sua piazza finanziaria. Barnier ha detto che altri colloqui sono in programma lunedì.

“Sarà molto difficile raggiungere un accordo, ma non impossibile. I colloqui continueranno durante l‘estate”, ha detto a Reuters.

La Commissione ha proposto un compromesso che restringe i poteri delle nuove autorità.

Ci sarebbe una diretta vigilanza dell‘UE solo sulle agenzie di rating e, forse, sulle stanze di compensazione nel senso che le nuove autorità non dovrebbero intervenire direttamente su una banca o un assicuratore.

Alcuni funzionari parlamentari hanno detto che potrebbero ancora procedere a una votazione su una prima lettura la prossima settimana, con una seconda lettura in settembre, aggiungendo ulteriore ritardo.

Le riforme fanno parte degli sforzi a livello mondiale, guidati dal gruppo G20, di cogliere lezioni dalla crisi finanziaria, trovando regole comuni di controllo.

L‘Unione europea è sotto pressione per dimostrare che sta cambiando la sua normativa finanziaria, poiché il presidente americano Barack Obama si sta preparando a firmare questo mese una legge con la riforma più radicale di Wall Street dal 1930.

“In questo momento - ha detto Barnier - non c’è alcun ritardo ... Noi non siamo in ritardo, ma dobbiamo inviare un segnale. Dobbiamo dimostrare che ci stiamo muovendo in parallelo con gli Stati Uniti”.

Barnier non dovrebbe proporre alcuna legge sui derivati fino a settembre, una riforma il cui iter invece negli Usa è alle ultime battute..

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