25 giugno 2010 / 07:51 / tra 7 anni

Borsa Milano stabile in vista Pil Usa, giù Fiat, bene banche

MILANO (Reuters) - In una mattinata volatile Piazza Affari cerca di stabilizzarsi sotto la parità, tenuta a galla solamente dai bancari, e in attesa di nuove indicazioni da dati macro americani.

<p>La facciata della Borsa di Milano. REUTERS/Stefano Rellandini</p>

Rimangono pesanti energetici e auto, insieme a qualche altro titolo industriale.

“C’è molta pressione al ribasso sui mercati sull‘onda di un nervosismo generale e senza motivazioni specifiche”, dice un tarder che sottolinea come la volatilità sia tornata a livelli alti.

“A questi livelli un rimbalzo ci può stare, potrebbero esserci della reazioni alla pubblicazione del Pil americano. Fino a quel momento penso che il mercato si assesterà sulla parità”, aggiunge.

Alle 13,00 l‘indice FTSE Mib è in calo dello 0,13%, l‘AllShare dello 0,15%, mentre l‘indice delle Mid Cap è piatto. Volumi per 2,2 miliardi di euro.

L‘indice benchmark delle borse europee FTSEurofirst 300 cede lo 0,45%, mentre a Wall Street i futures sugli indici azionari hanno un andamento tra poco mosso e in leggero calo.

* In linea all‘andamento negativo del settore in Europa, la FIAT è il peggior titolo del FTSE Mib milanese con un calo del 2,7% risentendo ancora delle incertezze attorno allo stabilimento di Pomigliano.

* Nell‘energia ENEL è il più penalizzato (-1,7%) in un comparto europeo che soffre del congelamento degli aumenti tariffari deciso dal governo spagnolo.

“Anche se non ci sono impatti diretti sulle società la notizia è comunque negativa per il mood sul comparto”, commenta un trader.

SNAM perde l‘1%, mentre nel comparto petrolifero ENI cede lo 0,9% a fronte di un calo di oltre due punti percentuali dell‘indice Stoxx del settore appesanto dal crollo di BP.

* Si aggiungono alla lista dei maggiori ribassi sull‘indice principale IMPREGILO PIRELLI e PRSYMIAN con perdite superiori all‘1%.

* Relativamente sereno il clima sulle banche oggi. La migliore è MPS a +2,9% ma vanno bene tutte le big: INTESA SANPAOLO sale dell‘1,8%, UBI dell‘1,4%, UNICREDIT dell‘1,3%, mentre BANCO POPOLARE e POP MILANO sono appena sotto l‘1%.

“Non vedo motivi particolari sul settore, probabilmente la notizia dell‘investimento del fondo arabo su Unicredit ha risollevato un po’ il sentiment”, osserva un trader. Il settore bancario è il migliore tra i singoli comparti in Europa con un rialzo dello 0,8%.

* Sempre sul comparto dei finanziari, si comportano bene FONSAI (+1,7%) e la controllata MILANO ASSICURAZIONI (+2,2%). In un‘intervista al settimanale Il Mondo, l‘AD del gruppo assicurativo Fausto Marchionni afferma che le società non sono in vendita e che non sono in programma operazioni sul capitale delle due società a meno che le regole di Solvency 2 siano molto penalizzanti.

* Nel resto del listino in lieve rialzo CAMFIN mentre la stampa parla di un accordo sostanzialmente raggiunto sul nuovo assetto societario.

* Bene invece ASR ROMA in rialzo del 2,7%. Secondo Il Sole 24 Ore per chiudere l‘arbitrato tra la controllante Italpetroli e Unicredit sul rimborso dei debiti, la proposta di Piazza Cordusio sarebbe di rilievare il gruppo, incluso il club calcistico che poi sarà venduto, lasciando alla famiglia Sensi immobili per 20 milioni.

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