24 giugno 2010 / 07:57 / 7 anni fa

Fiat, Sacconi: Panda a Pomigliano, newco difficile

ROMA (Reuters) - Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi esclude che Fiat possa rinunciare a spostare la produzione della Panda a Pomigliano dopo il risultato del referendum tra i lavoratori e giudica “difficile” l‘ipotesi di una newco con contratti diversi dagli attuali.

<p>Maurizio Sacconi, ministro del Welfare, in foto d'archivio. REUTERS/Alessandro Bianchi</p>

“No, non ne vedo la ragione”, ha risposto il ministro in un‘intervista a Sky al cronista che chiedeva se la Fiat possa rinunciare alla produzione della Panda.

La presidente di Confindustria Emma Marcegaglia parla di tavolo aperto ma di volontà dell‘azienda di lavorare con i sindacati firmatari perché l‘investimento vada avanti.

“E’ difficile dire chi siano i vinti o i vincitori, siamo in una fase aperta. Fiat chiederà correttamente garanzie a chi ha firmato l‘accordo per l‘investimento”, ha detto Marcegaglia.

L‘intesa che dovrebbe portare la Fiat a Pomigliano ha avuto il 62,2% di sì tra i lavoratori. Il mancato plebiscito ha indotto la Fiat a riaprire il confronto con i sindacati firmatari Fim-Cisl, Uilm, Ugl e Fismic. Porte chiude alla Fiom, che il Lingotto accusa di ostacolare il rilancio di Pomigliano con argomentazioni “pretestuose”.

Sacconi dice di non credere all‘ipotizzato piano C con la costituzione di una newco: “Di questo non so. Saranno le parti interessate che valuteranno le modalità ma mi sembra un‘ipotesi difficile”.

Il ministro parla di Pomigliano anche in un‘intervista al Corriere della sera dove paragona l‘intesa sull‘impianto campano all‘accordo di San Valentino per l‘abolizione della scala mobile di metà anni ottanta.

Sacconi esprime parole di elogio sul Lingotto: “Questo gruppo dirigente ha presentato piani industriali credibili, cercando convenienze non negli incentivi pubblici ma nella responsabilizzazione e nel coinvolgimento dei sindacati attorno a obiettivi condivisi di produttività e rilancio competitivo”.

Duro invece il giudizio sulla Cgil: “È come quell‘automobilista che imboccata l’autostrada contromano e si chiede perché tutti gli altri vanno nella direzione opposta”.

Per sostenere la produttività di Pomigliano Sacconi rilancia la detassazione del salario di produttività.

“Con l‘accordo che prevede turni di notte e straordinari, un operaio di terzo livello finirà per prendere circa 3.200 euro lordi in più ogni anno. Il governo valuterà quale parte di questo salario aggiuntivo potrà essere oggetto di detassazione e decontribuzione”, dice Sacconi.

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