23 giugno 2010 / 12:00 / 7 anni fa

Fiat, Fiom conferma no su Pomigliano,chiede riapertura confronto

ROMA (Reuters) - Dopo che i lavoratori dello stabilimento Fiat di Pomigliano hanno approvato con il 62% l‘accordo sul futuro dello stabilimento, il segretario generale Fiom Maurizio Landini conferma che il sindacato della Cgil non siglerà comunque l‘intesa.

“Noi non firmeremo quel documento. Chiediamo che si riapra il negoziato”, ha detto Landini in una conferenza stampa a Roma.

La Fiom è l‘unica sigla sindacale a non aver sottoscritto l‘intesa proposta da Fiat e considerata dal Lingotto propedeutica per il potenziamento produttivo dello stabilimento.

Fiom considera le nuove regole lesive dei diritti dei lavoratori e contrarie anche al dettato della Costituzione.

L‘esito del referendum è stato giudicato dal gruppo torinese la prova che non è possibile trovare una condivisione sulla sua proposta per Pomigliano. La Fiat ha anche detto che lavorerà con i sindacati che si sono assunti la responsabilità degli accordi per individuare condizioni di governabilità.

“Il consenso serve per far funzionare meglio le fabbriche: non solo Pomigliano ma tutti gli impianti Fiat in Italia”, ha detto ancora Landini che ha rilanciato a Fiat l‘invito a tornare al tavolo per trattare nei limiti fissati dal contratto collettivo di lavoro e dalle leggi.

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