22 giugno 2010 / 15:42 / 7 anni fa

Fiat,in corso referendum su Pomigliano, esito in nottata

POMIGLIANO (Reuters) - Si concluderanno fra pochi minuti, alle 21, presso lo stabilimento Gianbattista Vico della Fiat di Pomigliano le operazioni di voto per il referendum sull‘accordo siglato fra il Lingotto e i sindacati Uilm-Fim-Ugl-Fismic sul futuro del sito partenopeo.

<p>Lo stabilimento Fiat di Pomigliano d'Arco. REUTERS/Stefano Renna/Agnfoto (ITALY TRANSPORT EMPLOYMENT BUSINESS)</p>

Unica sigla che si è sottratta alla firma è la Fiom, braccio metalmeccanico della Cgil, sostenendo che la proposta dell‘azienda viola le leggi, anche costituzionali, annullando i diritti dei lavoratori soprattutto in materia di sciopero e malattia.

Secondo il segretario Uilm Campania, Giovanni Sgambati, alle 19,50 avevano votato 4.584 dipendenti su 4.881 aventi diritto.

“Stando ai votanti, la percentuale di partecipazione al voto è già oltre il 90%”, ha detto Sgambati. “Non si è mai vista una partecipazione così alta per una consultazione di questo tipo. E’ un risultato incoraggiante di espressine di democrazia e auspichiamo che sia riportato anche nell‘esito del voto”.

I risultati della consultazioni dovrebbero essere resi noti in nottata.

I lavoratori dovevano rispondere con un Sì o un No al quesito: ‘Sei favorevole all‘ipotesi d‘accordo del 15 giugno 2010 sul progetto ‘Futura Panda’ a Pomigliano?.

Con l‘intesa la Fiat si impegna a investire circa 700 milioni per portare la produzione della nuova Panda dalla Polonia in Italia.

Le previsioni sono per una netta vittoria dei favorevoli all‘accordo, su cui spingono i sindacati firmatari e anche settori della Cgil. L‘azienda resta comunque guardinga e vuole valutare bene il risultato della consultazione prima di prendere decisioni. Non è detto infatti che il referendum sia sufficiente per chiudere questa lunga partita. Le opzioni sul tavolo sono piu d‘una, e secondo indiscrezioni di stampa ce ne potrebbe essere una nuova, con una newco che gestisca l‘impianto.

Sul punto la Fiat mantiene il massimo riserbo. L‘Ad Sergio Marchionne non ha voluto fornire indicazioni sulla soglia di “sì” necessaria a sciogliere i dubbi o sulle strade che si potrebbero percorrere a seconda dell‘esito della consultazione.

Secondo l‘intesa soggetta a referendum la produzione della Panda verrà effettuata tenendo aperta la fabbrica 24 ore al giorno, 6 giorni su 7, per 18 turni totali. L‘orario individuale resta invariato a 40 ore contrattuali.

Se la Fiat dovesse ritenerlo necessario potrà ricorrere a 120 ore annue di straordinario rispetto alle 40 previste dal contratto. I lavoratori potranno usufruire di tre pause da dieci minuti ciascuna, mentre finora erano due di venti minuti. La pausa mensa viene spostata a fine turno.

Viene introdotta una clausola sul cosiddetto ‘assenteismo anomalo’. In caso di picchi di assenze per malattia collegati a scioperi, manifestazioni esterne ecc. l‘azienda si riserva di non retribuire i primi tre giorni. Sono poi previste sanzioni per il sindacato nel caso di mancato rispetto dell‘accordo. In caso di sciopero che violi l‘accordo sono previste sanzioni economiche.

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