17 giugno 2010 / 19:24 / 7 anni fa

Impregilo, Cassazione annulla sequestro 266 milioni

ROMA/NAPOLI (Reuters) - La Corte di Cassazione ha deciso stasera l‘annullamento del provvedimento di sequestro preventivo disposto per Impregilo nell‘ambito di un‘inchiesta sul ciclo di smaltimento dei rifiuti in Campania e ha respinto il ricorso della procura di Napoli contro la riduzione dell‘entità.

Lo ha riferito una fonte legale, precisando che è stato disposto l‘annullamento senza rinvio di parte dei 266 milioni attualmente sotto sequestro, mentre è stato annullato con rinvio al Tribunale del Riesame di Napoli il sequestro della parte riguardante i crediti vantati e non ancora incassati dal gruppo Impregilo, e in particolare da Fibe, nei confronti delle amministrazioni comunali per la tariffa di smaltimento, parte che ammonta a circa 120 milioni (dei 266).

La procura generale della Cassazione aveva chiesto oggi l‘annullamento senza rinvio di tutta la somma sequestrata.

“Spero che questa persecuzione finisca - ha dichiarato al telefono a Reuters l‘avvocato Alfonso Maria Stile, uno dei legali di Impregilo - Sono tre anni che i signori procuratori non si arrendono di fronte all‘evidenza”.

Il procuratore capo di Napoli Giovandomenico Lepore non ha voluto rilasciare commenti, dichiarando solo di riservarsi di leggere le motivazioni della sentenza della Cassazione.

Il Tribunale del Riesame di Napoli, oltre a dover rivalutare la propria decisione per la parte dei crediti vantati dal gruppo (i circa 120 milioni), dovrà anche esprimersi su un‘altra richiesta di sequestro -- per circa 254 milioni -- formulata dai pm e rigettata dal Tribunale di Napoli nel corso del processo che si sta celebrando.

Per quel che riguarda ques‘ultima richiesta di sequestro, il Riesame è chiamato a pronunciarsi il prossimo 8 luglio.

I giudici della Cassazione erano chiamati oggi ad esprimersi su due ricorsi -- uno presentato da Impregilo, l‘altro dai pm di Napoli -- contro la decisione del Tribunale del Riesame partenopeo, che lo scorso febbraio ha ridotto di circa 500 milioni di euro, portandolo da 750 milioni a circa 266 milioni, l‘ammontare del sequestro nei confronti di Impregilo e delle controllate Fibe e Fisia Italimpianti.

Il provvedimento che bloccava al gruppo e alle controllate crediti e anticipi per un totale di circa 750 milioni di euro era stato emesso dal gip di Napoli nel giugno del 2007 nell‘ambito delle indagini sul ciclo di smaltimento dei rifiuti solidi urbani in Campania, poi scaturite nel processo in corso a Napoli nel quale sono imputati l‘ex presidente della Regione nonché ex commissario per l‘emergenza rifiuti in Campania Antonio Bassolino, l‘ex AD di Impregilo Pier Giorgio Romiti, la stessa società e altri 30, tra persone e società.

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