17 giugno 2010 / 15:55 / 7 anni fa

Borsa Milano poco mossa, giù Campari, bene Atlantia e Impregilo

<p>La Borsa di Milano. REUTERS/Stefano Rellandini ( ITALY )</p>

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia attorno alla parità una seduta interlocutoria, influenzata dalle scadenze tecniche di domani.

Le cosiddette ‘tre streghe’, infatti, stanno condizionando il listino milanese da inizio settimana.

“Una giornata tranquilla”, sintetizza un trader. Altri operatori confermano la mancanza di spunti significativi. Se, però, in settimana i mercati avevano metabolizzato senza mal di pancia le notizie negative (downgrade della Grecia, profit warning di Nokia e FedEx), oggi l‘indice della Fed di Filadelfia, caduto a giugno, ha provocato un arretramento marcato, ma senza panico fra gli investitori. E nel finale c’è stato un recupero che ha riportato Milano attorno alla parità.

In chiusura, l‘indice FTSE Mib ha guadagnato lo 0,03% e l‘AllShare lo 0,03%, mentre il MidCap ha perso lo 0,11%. Volumi per un controvalore di circa 3,1 miliardi di euro.

* IMPREGILO (+3,33%) in vetta al paniere principale, in attesa della sentenza della Cassazione sull‘impianto di Acerra e dopo la richiesta del PG di annullare il sequestro preventivo legato all‘inchiesta sullo smaltimento. Scambi molto intensi: sono passati di mano oltre 12 milioni di pezzi, contro una media dell‘intera seduta di 6,326 milioni negli ultimi trenta giorni.

* Banche in denaro: il paniere europeo è salito dello 0,69%. Un dealer cita “l‘approvazione da parte del Parlamento svizzero del trattato con gli Usa sul fisco cruciale per il futuro di Ubs”. A Milano, UNICREDIT ha guadagnato lo 0,8% e MEDIOBANCA lo 0,47%. Deboli POP MILANO (-1,24%), MEDIOLANUM (-1,79%), BANCO POPOLARE (-0,59%), MONTEPASCHI (-0,57%) e UBI (-0,54%).

* ATLANTIA ha accelerato nel pomeriggio, terminando in rialzo del 2,33%. In un‘intervista televisiva a Reuters, l‘AD Giovanni Castellucci ha detto di attendersi una crescita del 5% dell‘Ebitda nel 2009 e ha anticipato l‘emissione di un bond fino a 1 miliardo entro la fine dell‘anno.

* Ricoperture, segnalano gli operatori, su ANSALDO STS (+1,07%), A2A (+1,64%), AUTOGRILL (+2,35%), TELECOM ITALIA (+0,62%), FIAT (+0,71%) e MEDIASET (+0,45%).

* Giù gli energetici, tonici nelle sedute precedenti. SAIPEM, nonostante si sia aggiudicata un contratto da circa 895 milioni di dollari, ha lasciato sul terreno l‘1,68%. In calo ENI (-0,55%) e TENARIS (-0,84%).

* BULGARI positiva (+0,24%), grazie ad uno studio di Morgan Stanley, che ha ribadito “overweight”, alzando il target price a 7,8 da 7,5 euro.

* DAVIDE CAMPARI ha ceduto il 2,67%, penalizzata da Bofa-Merrill, che ha ridotto il giudizio a “neutral” da “buy”.

* In rosso GEOX (-2,16%), AZIMUT (-1,67%) e PARMALAT (-0,62%).

* Tra le small e mid cap, balzi di BIALETTI (+16,58%), MARCOLIN (+16,1%) e GREENVISION (+16,83%). “Sono titoli poco liquidi”, spiega un trader. “Marcolin, peraltro, è a sconto rispetto a LUXOTTICA (-0,42%)”.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below