16 giugno 2010 / 08:26 / 8 anni fa

Cina, lavoratori Honda contrattano aumenti salariali con manager

HONG KONG (Reuters) - I lavoratori cinesi, il cui sciopero ha comportato la chiusura dell‘azienda che fornisce i freni alla Honda, stanno discutendo oggi con i vertici aziendali di una proposta di aumento salariale voluta per fermare lo stato di agitazione.

La contestazione rientra in un clima di crescente consapevolezza della forza lavoro cinese, che da maggio ha scioperato in diverse fabbriche del delta del fiume delle Perle, vasta zona industriale che produce circa un terzo dei prodotti esportati dal paese, mettendo in discussione il futuro della produzione a basso costo in Cina.

Centinaia di lavoratori dello stabilimento sono tornati a lavorare ieri, sospendendo uno sciopero iniziato settimana scorsa, ma rimanendo in attesa di una proposta definitiva, che dovrebbe arrivare venerdì al termine delle negoziazioni.

La fabbrica ha chiuso oggi per una festività pubblica anche se le trattative tra la direzione e i leader dei lavoratori proseguono. Lo hanno riferito gli stessi lavoratori.

“La società dovrebbe darci delle risposte chiare e poi aumentare i salari, ma è poco probabile che soddisfi pienamente le nostre richieste”, ha detto un lavoratore a Reuters per telefono.

Alcuni lavoratori del fornitore di Honda, partecipata dal governo locale, hanno detto che potrebbero riprendere a scioperare qualora l‘aumento salariale proposto fosse troppo basso.

I lavoratori stanno chiedendo un salario minimo di 1.350 yuan (circa 160 euro), e non di 1.600 (circa 190 euro) come originariamente richiesto, mentre il management è restio ad aumentare i salari ma potrebbe voler aumentare i benefit, ad esempio le abitazioni.

“Venerdì è (un giorno) molto importante. Molti lavoratori non sono ancora convinti di quello che vogliono ... se quello che otterremo è equo e ragionevole potremmo accettare”, ha detto Li.

Il premier cinese Wen Jiabao ha sottolineato la necessità di migliori condizioni lavorative per il vasto esercito di lavoratori immigrati, pur non facendo riferimento diretto ai dipendenti della fabbrica Honda.

Se gli scioperi dovessero dilagare, la situazione potrebbe complicarsi per il partito Comunista, che ha promesso diverse volte un aumento salariale alle centinaia di milioni di agricoltori e di lavoratori immigrati. Il governo però non vuole rallentare lo slancio dell‘industria e in particolare delle esportazioni.

-- Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below