16 giugno 2010 / 07:36 / tra 8 anni

Borsa Milano in lieve calo con banche, StM cade, tiene energia

MILANO (Reuters) - Piazza Affari torna a vestirsi di rosso, ma limita la flessione grazie alla tenuta dei titoli energetici e assicurativi, portandosi a ridosso della parità nel finale sulla scia della risalita di Wall Street.

<p>Due passanti davanti a uno schermo con le quotazioni di borsa a Milano. REUTERS/Stefano Rellandini (ITALY)</p>

Indebolitosi dopo il profit warning di Nokia, il listino di Milano ha pagato soprattutto la pesantezza delle banche e dei ciclici industriali, protagonisti della corsa delle sedute precedenti.

“E’ un movimento (quello rialzista) non giustificato”, secondo un dealer. “Credo che sia dovuto alle scadenze tecniche”. Venerdì 18, infatti, è il giorno delle cosiddette ‘tre streghe’.

I pessimisti ritengono che il conto delle brutte notizie settimanali (il downgrade della Grecia, Nokia) verrà presentato una volta esauriti i movimenti tecnici. “I mercati sono diventati lenti a reagire”, spiega un trader.

In chiusura, l‘indice FTSE Mib ha perso lo 0,1%, l‘AllShare lo 0,09% e il MidCap lo 0,31%. Volumi per un controvalore di circa 3,7 miliardi di euro.

* Tecnologici in sofferenza a causa del profit warning di Nokia: il paniere europeo ha lasciato sul terreno l‘1,76%. A Milano, STMICROELECTRONICS, fornitore del colosso finlandese, ha ceduto il 3,4%.

* Banche complessivamente in calo: lo stoxx europeo è arretrato dello 0,28%. UNICREDIT, protagonista di un rally nelle ultime sedute, ha perso l‘1,88%. In scia UBI (-0,93%), MONTEPASCHI (-0,62%) e BANCO POPOLARE (-0,74%).

* Bene gli assicurativi: +1,12% in Europa. FONDIARIA-SAI, sostenuta da indiscrezioni stampa sul via libera di Bankitalia allo scioglimento dell‘accordo di bancassurance con POP MILANO (-0,28%), ha registrato un progresso dello 0,82%. In scia GENERALI (+1,31%) e UNIPOL (-0,07%).

* Il rialzo dei prezzi del greggio ha sostenuto le quotazioni delle società petrolifere: ENI +1,37% e SAIPEM +0,52%.

* Qualche spunto per i titoli difensivi: TERNA +0,55% e SNAM RETE GAS +0,73%.

* Male l‘automotive: il paniere europeo è caduto dell‘1,91%. FIAT è scesa dell‘1,13% e PIRELLI dell‘1,94%. Tra le mid cap, PININFARINA -4,69%.

* Tonfo di MEDIASET: -2,55%. Ieri, il gruppo del Biscione ha incassato la decisione del Tribunale Ue di respingere il ricorso in tema di contributi sui decoder digitali. Banca Akros, in una nota, spiega di non vedere importanti implicazioni per il gruppo media, che ha già accantonato 6 milioni nel bilancio 2009.

* Deboli i cementieri: ITALCEMENTI -1,3% e BUZZI UNICEM -3,01%.

* Segno meno per alcuni titoli ciclici che avevano performato brillantemente di recente: AUTOGRILL -2,39%, PRYSMIAN -0,9%, GEOX -1,25%, BULGARI -0,96% e IMPREGILO -1,46%.

* Tra le small cap, RICHARD GINORI, ieri crollata, è balzata del 12,20%.

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