14 giugno 2010 / 17:23 / 7 anni fa

Fiat, Fiom: si torni a contratto,no a proposta Pomigliano

ROMA (Reuters) - La Fiom chiede alla Fiat di tornare al contratto collettivo di lavoro, che pure quel sindacato non ha sottoscritto, e di abbandonare la proposta di riorganizzazione messa a punto dal gruppo automobilistico per poter costruire 270.000 Panda nello stabilimento campano di Pomigliano d‘Arco.

<p>Lo stabilimento Fiat di Pomigliano d'Arco. REUTERS/Stefano Renna/Agnfoto (ITALY TRANSPORT EMPLOYMENT BUSINESS)</p>

Lo ha detto il segretario generale dei metalmeccanici della Cgil, Maurizio Landini, al termine del comitato centrale dell‘organizzazione sindacale che oggi ha discusso la proposta della Fiat dopo che venerdì 11 la Fiom era stata l‘unica non dare il suo assenso al documento avanzato dall‘azienda.

Landini ha anche annunciato uno sciopero di settore di 4 ore per il 25 giugno che si aggiungeranno alle 4 ore decise per quello stesso giorno dalla Cgil contro la manovra.

“Fiat può raggiungere i suoi obiettivi produttivi per la Panda utilizzando il contratto nazionale. Se lo farà, lasciando cadere il documento che ci ha presentato, noi non solo ne prenderemo atto, ma non faremo opposizione”, ha detto Landini che ha anche lasciato intendere che il sindacato non si opporrà ad un uso degli strumenti previsti dal contratto per punire “eventuali abusi in materia di assenteismo o malattia”.

Il segretario della Fiom ha spiegato che la sua organizzazione non può firmare la proposta della Fiat, che punta alla saturazione degli impianti attraverso 18 turni di lavoro riduzioni di pause e aumento degli straordinari, perché quel documento contiene anche sanzioni per sindacati e lavoratori al di fuori dalle norme di legge e del contratto.

Una proposta che Fiom dubita perfino “possa essere sottoposta a referendum”, come avviene in genere con gli accordi sindacali, anche se, ad una domanda specifica, il sindacalista ha detto che saranno le assemblee a Pomigliano a stabilire il comportamento dell‘organizzazione davanti all’ eventuale voto proposto dalle altre organizzazioni.

Venerdì Fim-Cisl, Fismic, Ugl e Uilm hanno dato il loro assenso alla proposta avanzata dalla Fiat di riorganizzazione dello stabilimento di Pomigliano in vista dell‘avvio della produzione della nuova Panda previsto per la metà del 2011.

I quattro sindacati hanno richiesto l‘introduzione di una clausola di raffreddamento. Le eventuali sanzioni per sindacati e lavoratori dovranno passare al vaglio di una commissione paritetica, azienda organizzazioni dei lavoratori, prima di diventare definitive.

Il nuovo documento messo a punto dall‘azienda sarà discusso in una riunione con i sindacati di categoria in calendario per domani a Roma a partire dal primo pomeriggio.

Landini a questo proposito ha detto che la Fiat ha inviato l‘invito alla propria organizzazione per conoscenza.

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