11 giugno 2010 / 18:43 / tra 8 anni

Clima, Italia si oppone a tagli più forti Europa emissioni CO2

di Pete Harrison

LUSSEMBURGO (Reuters) - I paesi dell‘Europa occidentale hanno assicurato un forte sostegno a ulteriori riduzioni alle emissioni di gas a effetto serra, ma il ministro dell‘Ambiente dell‘Italia ha detto che i suoi omologhi si stanno illudendo.

L‘improvviso entusiasmo per un‘ambiziosa azione sul clima è stata una sopresa, dopo che i ministri dell‘Economia di Francia e Germania si erano opposti a maggio alle riduzioni, affermandoi che la priorità principale è la sdalvaguardia della competitività dell‘industria europea.

Il ministro francese dell‘ecologia Jean-Louis Borloo ha detto in un comunicato che la Francia è in pista per ridurre le emissioni di anidride carbonica di oltre il 30% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2020, e che l‘Europa dovrebbe essere più ambiziosa.

“La Francia ritiene che si debba lavorare rapidamente per produrre uno studio dettagliato delle possibili opzioni per scegliere un percorso che consenta di raggiungere il 30% il più presto possibile”, ha detto Borloo.

Gli attuali piani Ue prevedono il taglio della CO2 del 20% entro il prossimo decennio, e l‘Unione ha sempre affermato che intende arrivare al 30% a condizione che altri paesi nel mondo assumano analoghe iniziative.

Ma Borloo afferma che tali condizioni si siano già realizzate, e altri rappresentanti al vertice hanno detto che l‘iniziativa potrebbe essere assunta unilateralmente.

“Crediamo che uno spostamento verso il 30% sia fattibile, giusto per il clima e giusto per le nostre economie mentre l‘Europa si focalizza su una ripresa economica sostenibile”, ha detto il ministro britannico per l‘Energia e il Clima Chris Huhne.

Il ministro Stefania Prestigiacomo ha detto che i colloqui tra i ministri dell‘Ambiente sono lontani dalla realtà, e non riflettono le posizioni delle varie capitali. Ma il fatto che Borloo e Huhne abbiano espresso le loro ambizioni in dichiarazioni scritte suggerisce che abbiano anche l‘appoggio dei rispettivi leader.

“Sarebbe una idea sbagliata se si scegliesse di pensare che, be’, qui i ministri dell‘Ambiente parlano a vanvera”, ha detto il commissario Ue al Clima Connie Hedegaard.

“Naturalmente qui rappresentano i loro governi e quello che dicono riflette i punti di vista dei loro governi”.

Il ministro svedese dell‘Ambiente Andreas Carlgren ha detto che la condizioni poste sul precedente impegno a giungere a riduzioni del 30% sono state una leva utile l‘anno scorso nei negoziati globali sul clima, ma ora devono essere viste in modo diverso.

“Penso che le condizioni poste fossero molte utili nell‘avvicinamento a Copenaghen, ma che non giochino più un ruolo”, ha detto il ministro ai giornalisti. “Siamo pronto ad aggiornare l‘obiettivo Ue appena ci siano le condizioni. Al punto giusto. Non ci siamo ancora”.

-- Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below