8 giugno 2010 / 14:46 / 8 anni fa

Energia eolica: Italia terza in Europa, dice studio Aper

ROMA (Reuters) - Nello sfruttamento dell‘energia eolica l‘Italia nel 2009 è salita al terzo posto in Europa, alle spalle di Germania e Spagna, con 4.845 MW di potenza complessiva installata.

Lo dice un rapporto presentato oggi a Roma in occasione del convegno “Agli Italiani piace eolica” promosso da GrandEolico, un gruppo di lavoro dell‘Associazione delle aziende Produttrici di Energie Rinnovabili, mentre una parlamentare radicale della Commissione Ambiente della Camera ha sottolineato invece come, a fronte di questa posizione, la produttività del sistema eolico italiano sia molto inferiore a quella di altri Paesi.

Della potenza eolica italiana registrata nel 2009, dice lo studio Aper, oltre 1.100 MW sono stati installati nello stesso anno (+30% rispetto al 2008), mentre sono 6,7 i TWh di energia elettrica prodotta dal vento.

Come informa una nota degli organizzatori, dal rapporto sull‘energia del vento in Italia emerge inoltre che le regioni con una maggiore presenza di impianti sono la Puglia, con 1.158 MW, e la Sicilia, con 1.116 MW. Quest‘ultima regione è quella che si distingue per un tasso di crescita di circa il 41% rispetto al 2008.

Nel quadro del convegno è stata presentata anche una ricerca condotta dall‘Ispo di Renato Mannheimer, da cui risulta che l‘80% degli italiani sembra favorevole all‘opportunità di sviluppare l‘energia del vento, e il 75% ritiene che l‘eolico possa essere volano di innovazione per l‘Italia.

“I dati emersi sono confortanti e sostengono il nostro impegno a rafforzare la conoscenza e le informazioni sull‘energia eolica, che rappresenta una delle poche fonti di energia davvero pulite”, ha dichiarato Paolo Guaitamacchi di Aper.

“Il dato di crescita associato alle informazioni derivanti dalla ricerca, è notevole: si conferma come l‘eolico sia realmente simbolo di modernità e progresso. Politici e funzionari pubblici devono sentirsi confortati da questi dati: la scelta di investire sull‘eolico è apprezzata dal largo pubblico”, ha affermato Carlo Durante di Aper GrandEolico.

In una nota diffusa nel pomeriggio, Elisabetta Zamparutti, deputata radicale in Commissione Ambiente, ha definito invece ”non un miracolo, ma uno scandalo tutto italiano“ quello dell‘eolico che registra a suo giudizio una ”esplosione produttiva dell‘eolico, “dovuta all‘eccesso di incentivazione, una remunerazione praticamente priva di rischio di impresa e addirittura garantita anche quando il gestore della rete è costretto a interdire l‘immissione in rete perché non riesce a reggere il carico di sovrapproduzione”.

Zamparutti ha sottolineato come l‘Italia, che vanta la terza potenza eolica installata, “è solo settima per produzione totale; una pala eolica installata in Italia produce circa la metà di quanto avrebbe prodotto se fosse stata installata in Irlanda.”

Lo studio Aper ha rilevato che mentre gli italiani si ritengono abbastanza informati sul tema delle energie rinnovabili, le informazioni scarseggiano su molti temi fondamentali, come la resa energetica di un impianto, o la conoscenza delle direttive europee in materia di rinnovabili.

Inoltre, circolano informazioni spesso imprecise se non addirittura inesatte, come ad esempio la credenza che gli impianti eolici non funzionino bene perché sono spesso fermi, o che i parchi presenti in Italia godano di incentivi e finanziamenti da parte della Comunità Europea.

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