2 giugno 2010 / 09:32 / 8 anni fa

Azienda cinese produttrice per Apple alza 30% paghe dopo suicidi

LONGHUA, Cina (Reuters) - Gli operai del complesso industriale di Foxconn nella Cina meridionale riceveranno da subito un aumento del 30% delle paghe, dopo che il principale cliente Apple aveva definito la recente catena di suicidi negli impianti motivo di preoccupazione, pur dicendo che non si tratta di una “fabbrica di sfruttatori”.

<p>Ma Zishan piange esponendo la foto del figlio Ma Xiangqian davanti allla fabbrica Foxconn a Longhua, nella provincia di Guangdong, dove il ragazzo si &egrave; suicidato. REUTERS/Stringer</p>

La serie di morti nel complesso hanno incentrato l‘attenzione sulle condizioni di lavoro in una regione che sta sperimentando una crescita ininterrotta dell‘attività lavorativa. Nei suoi primi commenti alla vicenda, l‘amministratore delegato di Apple Steve Jobs aveva espresso la sua preoccupazione.

“E’ una situazione difficile. Stiamo cercando proprio ora di capire prima di entrare lì e dire che conosciamo la soluzione”, ha affermato ieri Jobs alla conferenza All Things Digital in California.

La società di Taiwan di lavoro in appalto nell‘elettronica Hon Hai Precision Industry, proprietaria di Foxconn, ha detto oggi che la parte in contanti dei salari sarà aumentata del 30% con effetto immediato, oltre il 20% in più di quanto avesse indicato la società alla fine del mese scorso.

La compagnia ha detto che l‘aumento riflette l‘innalzamento dei prezzi in Cina, e che spera di ottenere il rispetto dei lavoratori e un incremento di efficienza.

L‘aumento è giunto dopo che la giapponese Honda Motor ne ha offerto uno del 24% per metter fine a scioperi a volte violenti in un impianto per auto in una regione definita il laboratorio del mondo.

“(Foxconn) deve farlo come misura drastica per prevenire un‘ulteriore colpo alla reputazione dell‘azienda. Ma è improbabile che la situazione si calmi per via dell‘aumento”, dice Sean Chen, che gestisce un fondo da 500 milioni di dollari per Cathay Securities Investment Trust a Taipei.

“La mossa metterà sicuramente pressione su altri produttori nella Cina meridionale. Ricordiamoci che è politica della Cina quella di migliorare gli stipendi ai lavoratori, solo che l‘incidente a Foxconn potrebbe averla accelerata”.

Secondo Jp Morgan, gli aumenti dei salari potrebbero ridurre del 10% i profitti di Hon Hai.

I titoli Hon Hai hanno chiuso al ribasso del 4% al livello più basso negli ultimi nove mesi, 1,3% in meno per mentre i titoli Foxconn hanno perso l‘1,4% a Hong Kong.

Un totale di dieci lavoratori si sarebbero suicidati nel corso dell‘anno nel complesso industriale, tutti tra i giovani operai immigrati fra i milioni che lasciano l‘interno della Cina per le città in crescita nelle zone della costa sud ed est, in cerca di lavoro e paghe più alte.

Le morti hanno innescato indagini da parte di Apple e altri grossi clienti come Dell Inc.

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