31 maggio 2010 / 08:41 / 7 anni fa

Draghi: banche italiane stabili anche con quadro sfavorevole

<p>Il presidente di Bankitalia Mario Draghi a Washington il 25 aprile scorso. REUTERS/Jonathan Ernst</p>

ROMA (Reuters) - La stabilità finanziaria e il rispetto dei requisiti minimi regolamentari da parte delle banche italiane non sono in discussione. Anche ipotizzando un quadro generale per il 2010 e il 2011 con una crescita del Pil italiano inferiore del 3% alle stime correnti i due elementi sarebbero rispettati.

A dirlo, citando le analisi di stress di Via Nazionale, è il governatore di Bankitalia Mario Draghi nelle considerazioni finali all‘assemblea annuale.

Il quadro rimane però contraddistinto dalla recessione che peggiora la qualità dei prestiti bancari.

“La tendenza, pur attenuata nei primi mesi di quest‘anno, prosegue e coinvolge anche gli intermediari più piccoli, meno colpiti nelle fasi iniziali della crisi” spiega il governatore.

In questo contesto le bance devono continuare a consolidare le fonti di provvista, anche intensificando il ricorso ai covered bond.

In tema di fondazioni il loro ruolo in banca è chiaro: “investitori il cui unico obiettivo sta nel valore economico dell‘investimento”.

“Saranno le fondazioni, nella loro autonomia, le prime a tutelare l‘indipendenza del management” aggiunge il governatore.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

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