24 maggio 2010 / 07:30 / tra 7 anni

Borsa Milano poco mossa senza effetto stacco, bene Enel, Ansaldo

<p>Borsa di Milano in foto d'archivio. REUTERS/Stefano Rellandini</p>

MILANO (Reuters) - Seduta interlocutoria per Piazza Affari che solo sulla carta cede oltre il 2,5% ma al netto dell‘effetto dovuto allo stacco delle cedole di fatto chiude poco mossa sulla scia dei mercati europei.

L‘incertezza sulla situazione del debito della zona euro, aggravata dalla decisione della banca centrale spagnola di commissariare una cassa di risparmio locale, frena gli investitori.

Inoltre l‘assenza di una decisione sulle vendite allo scoperto, sulla scia di quanto deciso dalla Germania la settimana scorsa, alimenta i movimenti prettamente speculativi, suggerisce un trader.

L‘indice FTSE Mib ha ceduto il 2,59% da cui bisogna togliere “un 2% abbondante” per lo stacco cedole. L‘Allshare ha lasciato sul terreno il 2,43%, anche in questo caso “zavorrato” dall‘effetto stacco, lo Star l‘1,10%. Volumi provvisori per 2,25 miliardi di euro circa.

* ENEL è uno dei titoli migliori del paniere principale grazie anche - secondo gli operatori - alla riconferma dell‘interesse per l‘eventuale ipo di Enel Green Power da parte di Sintonia, come da dichiarazioni di Gilberto Benetton al Corriere della Sera domenica.

* In un contesto prevalentemente debole, spicca ANSALDO STS che chiude, pur sotto i massimi di seduta, a +1,86%. Segno positivo anche TELECOM, grazie anche a uno switch - segnalato dai trader - sulle ordinarie dalle risparmio tagliate da Goldman a “neutral” da “buy”.

* Positiva anche PRYSMIAN anche su indiscrezioni stampa del weekend che ipotizzano movimenti nell‘azionariato.

* Deboli le banche, nonostante un settore europeo invariato, con l‘eccezione di UNICREDIT che chiude a +0,06%.

* Risale dai minimi FIAT che chiude a -0,69% e non riesce a sfruttare il pieno recupero del settore in Europa.

* Montagne russe per TI MEDIA, stamane sugli scudi poi in calo di quasi il 10%. E’ cominciato il periodo di offerta dei diritti di opzione sull‘aumento di capitale che hanno ceduto il 63%.

* Denaro su MOLMED (+8,7%) che ha ottenuto dalla statunitense Fda il nulla osta alla propria richiesta relativa all‘avvio negli Stati Uniti della sperimentazione clinica di NGR-hTNF per il trattamento del mesotelioma pleurico maligno con uno studio di Fase III.

* Sale del 2,21% TERNI ENERGIA che stamani ha annunciato di aver comprato cinque società per impianti fotovoltaici nel sud Italia.

* ACQUE POTABILI balza di oltre il 7% sulla scia della vicenda legata alla concorrente MEDITERRANEA ACQUE, sospesa per l‘intera seduta in attesa di una nota, dopo indiscrezioni stampa di venerdì che puntavano su un ingresso del fondo F2i nel capitale.

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