23 maggio 2010 / 13:52 / 8 anni fa

Zapatero: Spagna può pagare debiti, piano austerità non cambia

di Martin Roberts

<p>Il primo ministro spagnolo Jos&egrave; Luis Rodriguez Zapatero. REUTERS/Susana Vera (SPAIN - Tags: POLITICS)</p>

MADRID (Reuters) - La Spagna è in grado di far fronte ai suoi obblighi sul debito e il governo non rivedrà il suo piano di austerità da 15 miliardi di euro a causa delle pressioni dei sindacati. Lo ha dichiarato oggi il primo ministro Josè Luis Rodiguez Zapatero.

“Nessuno può mettere in dubbio che la Spagna sia un paese forte e una potenza economica che farà fronte ai suoi obblighi e pagherà i debiti”, ha detto Zapatero ai membri del suo partito socialista, a Elche, nel sudest della Spagna.

Con la crisi del debito della Grecia che sta scuotendo i mercati mondiali, Zapatero è sotto pressione per imporre tagli alla spesa pubblica così come per mettere in atto le a lungo attese riforme del lavoro per evitare che in Spagna avvenga una perdita di fiducia simile a quella verificatasi in Grecia.

Sempre oggi, il leader del principale sindacato spagnolo ha ripetuto che potrebbe proclamare uno sciopero generale contro i tagli che considera non equi e non necessari.

Zapatero ha detto che rispetta i sindacati, che hanno indetto per l‘8 giugno uno sciopero dei dipendenti pubblici che quest‘anno si vedranno tagliare i salari del 5% in media.

“So che ci sono proteste da parte di chi non li condivide (i piani del governo), come i sindacati, ma noi non cambieremo”, ha detto all‘incontro con 2.000 sindaci socialisti

IL FUTURO DEL WELFARE

Zapatero ha dichiarato che i tagli approvati giovedì dal governo ridurranno la spesa sociale dell‘1,5%, una spesa che però è salita del 50% da quando è salito al potere nel 2004.

“Dobbiamo fare questo sforzo ora in modo che sia possibile domani continuare lo sviluppo di uno stato basato sul welfare e sulle pari opportunità”, ha detto Zapatero nel suo primo discorso pubblico da quando ha annunciato i tagli il 12 maggio.

Il premier spagnolo ha ribadito la richiesta di un accordo sulla riforma del lavoro, a lungo attesa, che il governo spera di raggiungere questa settimana in una nazione in cui uno su cinque appartenenti alla forza lavoro è disoccupato.

“Faccio appello a tutta la società, specialmente a imprenditori e sindacati, perché si raggiunga un buon accordo sul lavoro il più presto possibile, in modo che i giovani abbiamo più speranze di trovare un lavoro, e quelli che hanno contratti a termine possano avere più speranze di un lavoro stabile”, ha dichiarato.

Ottenere un accordo su una riforma del mercato del lavoro è una grande sfida perché si deve fornire la sicurezza del posto del lavoro che vogliono i sindacati e la flessibilità chiesta dalle grandi imprese.

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