18 maggio 2010 / 13:29 / tra 8 anni

Tremonti: Ipotesi manovra illustrate domani a Berlusconi

BRUXELLES, 18 maggio (Rueters) - Il titolare all‘Economia Giulio Tremonti presenterà domani al presidente del consiglio le proposte di manovra.

<p>Giulio Tremonti in una foto d'archivio. REUTERS/Alessandro Bianchi</p>

Lo dice alla stampa il ministro Giulio Tremonti, al termine del consiglio mensile Ecofin chiamato a ripensare, se non riscrivere, le regole alla base del patto di stabilità e crescita. Su quest‘ultimo punto, il ministro sostiene che l‘esecutivo Ue concorda con l‘Italia sulla necessità di tener conto del debito privato oltre a quello pubblico.

“Incontrerò domani il presidente del Consiglio e gli illustrerò tutte le possibilità della manovra... molte di quelle di cui ho letto sui giornali non corrispondono alle informazioni a mia disposizione” esordisce Tremonti.

Un quotidiano ieri attribuiva al ministro commenti che delineavano una manovra da 27,6 miliardi in due anni (2011-2012) fondata soprattutto su tagli alla spesa pubblica, sul modello di quelle già approvate da paesi come Francia, Spagna e Germania.

Ufficialmente il ministero ha finora parlato di una manovra di 1,6 punti di Pil per il 2011 e 2012 che, prendendo a riferimento il prodotto 2010, risulta pari a 25 miliardi.

“Presenteremo i provvedimenti un po’ prima del previsto ma nulla è cambiato” dice Tremonti ai giornalisti.

“L‘Italia ha fatto bene e farà bene... vogliamo ridurre il volume del nostro debito pubblico ma non vorremmo che altri continuino con gli ‘antichi vizi’ del debito privato”.

Ci sarebbe sul tema, tiene a precisare il ministro, identità di vedute con la Commissione.

“Quanto la Commissione ha proposto sulla riforma del patto di stabilità va bene ma... dalla Commissione viene la lezione che il controllo non può essere limitato al settore pubblico ma va esteso al privato” spiega.

Il ministro tiene poi a precisare che Bruxelles non ha chiesto all‘Italia un impegno correttivo diverso o più incisivo di quanto messo nero su bianco dalla Relazione unificata sull‘economia e la finanza.

Gli impegni sottoscritti e concordati in sede Ue - Bruxelles chiede un intervento correttivo a partire dall‘anno prossimo - verranno comunque rispettati, garantisce Tremonti.

“L‘Europa non ci ha chiesto niente di più degli impegni che abbiamo preso nella Ruef” afferma il ministro.

Della prossima finanziaria, aggiunge, dovranno invece preoccuparsi “falsi invalidi ed evasori fiscali”.

Tra le categorie di spesa ‘improduttiva’ il ministro cita infatti per esempio quella delle pensioni di invalidità, cresciuta da 6 a 16 miliardi dal 2001 a oggi.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below