14 maggio 2010 / 07:50 / 8 anni fa

Borsa Milano perde oltre 5%, molto male Geox, finanziari

MILANO (Reuters) - E’ tornata l‘aria di tempesta su Piazza Affari, la stessa che aveva affondato i mercati nei giorni precedenti all‘accordo internazionale per arginare la crisi del debito sovrano. Ed è infatti ancora il rischio sui conti pubblici nella zona euro, spiegano alcuni trader, a diffondere scosse di panico nei mercati dell‘equity.

<p>Immagine d'archivio di un passante davanti a uno schermo con le quotazioni di borsa a Milano. REUTERS/Stefano Rellandini ( ITALY )</p>

La giornata, per quanto negativa su tutto il continente e negli Stati Uniti, ha visto - come altre volte in passato - le vendite colpire in maniera più pronunciata i mercati del centro-sud Europa, ritenuti più a rischio, relativamente a quelli del centro-nord.

“Ogni commento specificamente riferito a singoli titoli oggi ha un valore molto relativo”, osserva un trader. “Questo è un fuggi-fuggi generalizzato, l‘unica nota particolare osservabile è che si scappa come sempre in questa crisi soprattutto dai finanziari”.

L‘indice FTSE Mib chiude con un ribasso del 5,26%, l‘AllShare cede il 5,05% e il MidCap il 3,65%. Scambi per 6 miliardi di euro. In Europa, l‘indice FTSEurofirst lascia sul terreno il 3,48%.

* Tonfo a -10,69% di GEOX, che oggi ha diffuso i risultati. La società prevede per l‘anno in corso un calo delle vendite del 5-10%, dopo aver visto nel primo trimestre un calo dell‘utile netto del 26% e dei ricavi del 13%.

* A fondo i bancari in generale, che oggi in Europa sono il peggior settore con un ribasso di oltre cinque punti percentuali. Cede l‘8,31% UBI BANCA, che paga anche risultati giudicati “decisamente” deludenti da un trader. Ribassi superiori al 6% per BANCO POPOLARE, UNICREDIT e POP MILANO, del 5,91% per MONTEPASCHI, del 5,33% per INTESA SANPAOLO e del 4,74% per MEDIOBANCA.

* Male anche gli altri finanziari, con cali oltre il 6% per FONDIARIA-SAI, i cui risultati, secondo una nota di WestLB, continuano a deludere mentre l‘outlook appare ancora “vago e cauto”. Cedono oltre il 5% anche GENERALI e MEDIOLANUM.

* Perdite decise in valore assoluto, ma contenute in una giornata come questa, per i titoli difensivi come SNAM RG e TERNA, intorno al -2% come PARMALAT. L‘azienda di Collecchio, dice una nota di Banca Imi, dovrebbe comunicare “un solido trimestre grazie a buone condizioni e alle misure di taglio di costi realizzate lo scorso anno”. Il broker ha rating “add” con 2,18 euro di target price.

* Di breve durata il rialzo per LOTTOMATICA, positiva in apertura sulla notizia che il Consorzio Lotterie Nazionali (Cln) da essa guidato si è aggiudicato la nuova concessione del concorso ‘Gratta e vinci’, della durata di 9 anni. Il titolo chiude a -2,74%.

* Cali molto pesanti anche tra le mid e small cap, dove K.R. ENERGY cede oltre il 10%, MAIRE TECNIMONT il 9,4%, TISCALI l‘8,6%, PIRELLI REAL ESTATE l‘8,3% e accusano perdite tra il 7 e l‘8% ERGYCAP, PRAMAC, BIALETTI, KERSELF.

* Resiste RISANAMENTO, miglior titolo della piazza milanese a +4,96% dopo aver annunciato il ritorno in utile nel primo trimestre grazie alla ristrutturazione.

* Rialzi intorno al 2% per DE LONGHI, FNM SPA, KINEXIA.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano.

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