12 maggio 2010 / 11:24 / tra 8 anni

Rehn (Ue): debito a 115% Pil cali, non basta deficit sotto 3%

BRUXELLES (Reuters) - Per un paese - come l‘Italia - con un debito attorno al 115% del Pil non basterà più avere un disavanzo inferiore al 3% del Pil, in base alla riforma del Patto di Stabilità auspicata dalla Commissione Ue, ma sarà necessario anche dimostrare che il debito è avviato su un trend discendente.

<p>Olli Rehn, Commissario Ue agli Affari economici e monetari, in foto d'archivio. REUTERS/Thierry Roge</p>

A dirlo è il Commissario Ue agli Affari economici e monetari, Olli Rehn, nella conferenza stampa seguita alla presentazione della proposta di riforma della Commissione.

“Dobbiamo fare più attenzione al debito”, ha affermato Rehn in risposta a una domanda.

“Questo significa che per un paese con un debito intorno al 115%, ma anche inferiore, diventa essenziale non solo avere un deficit al di sotto del 3% del Pil, ma anche avere una chiara tendenza al ribasso del livello del debito”.

Il debito italiano a fine 2009 si attestava al 115,8% del Pil.

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