11 maggio 2010 / 09:43 / 7 anni fa

Solare, dopo boom domanda in trim1 si teme calo prezzi in 2011

<p>Pannelli solari in catena di montaggio, foto d'archivio. REUTERS/Vincent Kessler</p>

di Christoph Steitz

FRANCOFORTE (Reuters) - Le principali aziende tedesche del solare hanno avvertito oggi del rischio di un calo di prezzi delle celle e dei moduli che potrebbe incidere negativamente sui profitti, dopo aver reso noti risultati migliori del previsto sulla forte domanda sul proprio mercato, il più grande del mondo.

“Sono abbastanza ottimista per gli affari nel secondo semestre”, ha detto Nedim Cen, amministratore delegato di Q-Cells, durante una conference call. “Ma sono preoccupato che nel 2011 possa avvenire un ulteriore calo dei prezzi”.

Anche Andreas Haenel, AD di Phoenix Solar, ha invitato alla cautela, affermando di attendersi un calo nella richiesta di prodotti solari nel terzo trimestre, dopo il calo dei sussidi per il settore in Germania.

I risultati del primo trimestre di Q-Cells, Phoenix Solar e del fabbricante di impianti solari Centrotherm ha superato la maggior parte delle stime degli analisti. Le società dicono di aver beneficiato dell‘anticipo degli ordini da parte dei clienti prima che a luglio scatti il taglio dei sussidi.

La cinese LDK ha registrato ieri simili risultati, grazie anche alla forte domanda tedesca, mentre SolarWorld, la più grande azienda solare tedesca per vendite, è andata sotto le previsioni degli analisti.

Il progetto del governo tedesco per ridurre il cosiddetto ”conto energia (gli incentivi per la produzione di energia elettrica dal solare), di cui si è parlato per la prima volta a gennaio, hanno fatto crollare in tutto il mondo i titoli azionari del solare.

I clienti ora stanno facendo scorte per beneficiare degli incentivi prima che terminino, portando così a un boom della domanda per i moduli, situazione che per gli analisti potrebbe portare a un eccesso di forniture nel secondo semestre dell‘anno, aumentando così la pressione sui prezzi.

Le aziende europee hanno già i loro problemi per fra fronte alla diminuzione dei prezzi che ha visto già calare fino al 50% il costo di moduli e cellule, mentre le aziende asiatiche low-cost continuano a conquistare fette di mercato.

Gli investitori ora aspettano i risultati - attesi oggi - di SunPower e della cinese JA Solar, che ad aprile ha aumentato le previsioni di vendita del primo trimestre.

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