11 maggio 2010 / 09:23 / 8 anni fa

Italia valuta accelerazione manovra. Ue: serve segnale

ROMA (Reuters) - Il governo sta valutando un‘accelerazione della manovra sul 2011 e 2012 che potrebbe avere un impatto anche sul 2010.

<p>Il premier Silvio Berlusconi. REUTERS/Thierry Roge)</p>

Lo ha detto il sottosegretario all‘Economia Alberto Giorgetti parlando stamani con i cronisti a margine dell‘assemblea dei tabaccai.

Nel pomeriggio, Giorgetti ha smentito con una nota “che ci siano decreti con impatto sul 2010”.

Resta comunque forte la necessità di dare ai mercati un segnale di robustezza dei conti pubblici. Stamani infatti il commissario europeo per gli Affari economici Olli Rehn ha detto in alcune interviste su quotidiani che l‘Italia, così come la Francia, “deve intensificare il consolidamento dei conti pubblici” e di attendersi che già lunedì se ne parli nell‘ambito dell‘Eurogruppo.

A margine dell‘assemblea della Federazione italiana tabaccai, i cronisti hanno chiesto a Giorgetti se l‘approvazione della manovra potrebbe essere anticipata a maggio da fine giugno-inizio luglio.

“Tutto spinge per un‘accelerazione”, ha risposto il sottosegretario secondo il quale, inoltre, “anche se la manovra parte dal 2011 è possibile che alcune misure entrino in vigore subito nel 2010”.

Giorgetti ha aggiunto che la manovra non sarà incentrata “sull‘aumento della pressione fiscale”, lasciando intendere che il governo concentrerà gli sforzi di risanamento sulla riduzione della spesa pubblica.

Alla domanda se saranno previste nuove misure sui giochi, Giorgetti si è limitato a dire: “È un tema ricorrente, c’è molta aspettativa, ma al momento non c’è niente all‘ordine del giorno. D‘altronde sappiamo che è una gallina dalle uova d‘oro”.

Nel suo intervento all‘assemblea il ministro dell‘Economia Giulio Tremonti non ha fatto alcun riferimento a questi temi.

La settimana scorsa, prima del drammatico vertice Ue che ha approvato uno scudo da 750 miliardi a difesa dell‘euro e assicurato un rinnovato impegno sui conti pubblici da parte di tutti i Paesi membri, Tremonti aveva rafforzato a circa 25 miliardi dai precedenti 18 la manovra correttiva per il 2011 e 2012. Il ministro aveva anche escluso una manovra netta sul 2010 e confermato il target di un deficit/pil del 5%.

Secondo i dati del Fondo monetario internazionale diffusi oggi, il deficit italiano toccherà quest‘anno quota 5,2% e l‘uscita dell‘Italia dalla recessione sarà probabilmente più lenta rispetto ad altri paesi dell‘Unione monetaria.

Nel quadro dell‘accordo di domenica notte Spagna e Portogallo si sono impegnate a presentare piani di ulteriore aggiustamento delle finanze pubbliche ma il commissario Ue avverte che lo sforzo aggiuntivo non sarà limitato e Madrid e Lisbona: “Chi ha i fondamentali deboli è esposto alle sfide speculative”.

E ha aggiunto: “L‘Italia si trova in una posizione diversa rispetto ad altri Paesi perchè non ha distribuito massicci stimoli di bilancio. Però ha un debito molto elevato la cui dinamica va messa sotto controllo”.

Nella Relazione unificata pubblicata il 6 maggio il governo ha tagliato le previsioni di crescita per il 2011 e il 2012 e aumentato quelle sul debito nel prossimo triennio.

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