7 maggio 2010 / 07:29 / 8 anni fa

Borsa Milano in calo dopo seduta volatile e blackout prezzi

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia un‘altra seduta da incubo, all‘insegna della volatilità, rinnovando i minimi dal luglio 2009.

<p>Partito della Borsa in foto d'archivio. REUTERS/Stefano Rellandini</p>

L‘indice FTSE Mib ha perso il 3,27%, a 18.846,18 punti, dopo aver segnato un minimo di 18.463,16 punti, rompendo anche la soglia dei 19.000 punti.

L‘AllShare ha ceduto il 3,16% e il MidCap il 2,43%. Volumi per un controvalore di circa 6,2 miliardi.

Interrotti nel pomeriggio per problemi tecnici, gli aggiornamenti dei prezzi in tempo reale sul Mta sono ripresi alle 16,55. E gli indici sono immediatamente andati a picco, registrando l‘andamento delle borse Usa ed europee.

Nel periodo di interruzione dell‘aggiornamento dei prezzi, peraltro, alcuni operatori segnalano di non aver interrotto il flusso di ordini. “Se devi vendere, vendi”, sintetizza un trader. “Metti dentro i prezzi e speri...”, lasciando intendere che gli ordini inseriti nella fase di blackout siano stati in netta maggioranza di vendita, come testimoniato dall‘andamento degli indici quando è stata ‘riaccesa la luce’.

Smaltita la lettera accumulata, Piazza Affari ha recuperato un po’ di terreno, chiudendo sopra i minimi.

Un dealer definisce il parziale recupero nel finale “il rimbalzo del gatto parecchio morto”. Un altro operatore, invece, ritiene ingiustificate le enormi pressioni in vendita.

* Dopo un rimbalzo in mattinata, le banche hanno cambiato direzione nella seconda parte della giornata: il paniere europeo ha lasciato sul terreno il 3,57%. A Milano, POP MILANO è caduta del 5,11%, UNICREDIT del 3,32%, dopo aver oscillato paurosamente nel finale, e INTESA SANPAOLO del 3,95%. Meglio UBI (+0,19%) e BANCO POPOLARE (-1,03%). Il mezzo passo indietro di Moody‘s, che ha detto che il sistema bancario italiano ha delle debolezze ma anche molti punti di forza, non sembra aver pienamente rassicurato gli investitori.

* Pesante l‘automotive: lo stoxx europeo è arretrato del 3,35%. FIAT ha perso il 5,17% e la controllante EXOR il 6,21%. PIRELLI in calo del 5,66%.

* ITALCEMENTI in profondo rosso (-6,94%), dopo aver comunicato la trimestrale, con un risultato netto di gruppo negativo per 37,5 milioni di euro, rispetto al rosso di 12,7 milioni dell‘analogo periodo dello scorso anno. Nel comparto, BUZZI UNICEM è arretrata del 4,27%.

* Per il resto, nel paniere principale si segnalano il ribasso di AZIMUT (-6,46%) e la buona performance di TELECOM ITALIA (-0,85%).

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