5 maggio 2010 / 08:40 / 7 anni fa

Proteste in Grecia, Euro colpito da timori di contagio

di Lefteris Papadimas e Kirsten Donovan

<p>4 maggio 2010, Atene. Pensionati greci manifestano contro le misure proposte dal governo. REUTERS/Pascal Rossignol</p>

ATENE/LONDRA (Reuters) - La Grecia si ferma oggi per una nuova giornata di sciopero contro le misure di austerity pensate per ottenere il salvataggio finanziario del paese, mentre le borse e l‘euro sono in calo sui timori di un contagio ad altre nazioni Ue.

“Chi sarà il prossimo?” è la domanda che pesa sui mercati, non convinti che il prestito record da 110 miliardi di euro da parte di Ue e Fmi fermerà il rischio che la crisi si diffonda ad altri paesi della zona euro vulnerabili, come Spagna e Portogallo.

“Ci sono sempre rischi di contagio”, ha detto il capo del Fondo monetario internazionale, Dominique Strauss- Kahn al quotidiano francese Le Parisien.

“E’ stato menzionato il Portogallo, ma sta già prendendo misure e altri paesi sono in una situazione più solida. Dobbiamo lavorare per evitare il contagio, ma dobbiamo restare vigili”, ha aggiunto. “Non c’è rischio reale per Francia, Germania e altri grossi paesi europei”.

Il ministro delle Finanze finlandese Jyrki Katainen è andato oltre, dicendo a una rete locale che “le nostre economie sono così collegate che il rischio che i problemi si diffondano da un paese a un altro è molto alto”.

Il cancelliere tedesco Angela Merkel è intervenuta anche oggi sulla vicenda, dicendo di fronte al parlamento tedesco che è in gioco “niente meno che il futuro dell‘Europa - e con esso il futuro della Germania in Europa”, di fronte alla più grave crisi dalla nascita della moneta unica.

“Siamo di fronte a un bivio”, ha detto la Merkel all‘assemblea, chiamata a decidere sul contributo tedesco di 22 miliardi di euro per Atene, avversato da gran parte dell‘opinione pubblica in Germania.

Oggi l‘euro è sceso ai minimi da un anno a 1,29 dollari e le borse asiatiche hanno chiuso in calo dopo che la borsa americana ieri sera ha archiviato la seduta con segno negativo.

Il primo ministro spagnolo, Jose Luis Rodriguez Zapatero, è stato costretto a smentire voci di mercato secondo cui il suo paese avrebbe presto chiesto 280 miliardi di euro di aiuti, e il suo vice ha detto che il governo è fiducioso di poter far scendere il deficit entro il 2013.

NESSUNA FIDUCIA

Circa 4.000 persone hanno manifestato ieri ad Atene, e oggi è attesa una folla ancora più grande poiché i lavoratori del settore privato si uniscono per un giorno alle 48 ore di sciopero del settore pubblico.

Tutti i voli resteranno a terra e il paese rischia di restare paralizzato per il terzo sciopero pubblico-privato dall‘inizio dell‘anno e per la prima volta da quando il governo ha annunciato le misure di austerity.

Il livello di partecipazione viene osservato attentamente come test sulla forza di opposizione alla misure, mentre gli investitori temono che le rivolte sociali possano mettere in pericolo gli sforzi di riformare un paese dove in passato le proteste sono diventate violente.

“Non c’è fiducia in quello che l‘Ue e l‘Fmi hanno proposto per la Grecia”, dice Dean Popplewell, capo della strategia sulle valute di Oanda, società di brockeraggio in valuta straniera di Toronto.

Ieri, la polizia ha lanciato lacrimogeni su un piccolo gruppo di manifestanti che gli ha lanciato contro sassi e bottiglie fuori dal parlamento.

Lavoratori, studenti e pensionati marceranno ancora oggi verso il parlamento per protestare contro i tagli da 30 miliardi di euro promessi dalla Grecia questo fine settimana in cambio degli aiuti finanziari.

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