3 maggio 2010 / 15:06 / tra 8 anni

Firenze, Roberto Cavalli assolto dall'accusa di frode fiscale

FIRENZE (Reuters) - La Corte d‘Appello di Firenze ha assolto lo stilista Roberto Cavalli dal reato di frode fiscale “perchè il fatto non sussiste” nel processo in cui era accusato di aver dedotto dalla propria società i costi di fatture per operazioni inesistenti.

<p>Cavalli in una foto d'archivio. REUTERS/Max Rossi (ITALY - Tags: FASHION)</p>

Ne dà notizia una nota della maison fiorentina, specificando che la sentenza risale al 30 aprile scorso.

Nel 2002 Cavalli era stato accusato di aver utilizzato fatture per operazioni inesistenti in relazione ai lavori di ristrutturazione della sua villa, che si trova sulle colline di Firenze e che lo stilista utilizza, oltre che come abitazione, anche come show room.

Dopo una prima condanna inflitta dal Tribunale di Firenze e parzialmente confermata dalla Corte d‘Appello del capoluogo toscano, la Cassazione nel 2008 aveva annullato la decisione, rinviando gli atti ad un‘altra sezione della Corte d‘Appello affinché valutasse l‘eventuale configurabilità del diverso reato di dichiarazione infedele.

La Corte fiorentina, accogliendo le richieste formulate dai legali dello stilista, Alessandro Traversi e Paolo Grasso, ha ritenuto che tale fattispecie di reato non sussistesse.

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