30 aprile 2010 / 15:55 / tra 8 anni

Borsa Milano negativa, giù Luxottica e Mediaset, ok Pirelli

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia in calo una seduta nervosa, segnata da una prima parte brillante, sull‘onda dell‘atteso varo del piano di aiuti alla Grecia, e da un progressivo indebolimento. Nel finale, peraltro, c’è stato un parziale recupero.

<p>Borsa di Milano in foto d'archivio. REUTERS/Stefano Rellandini</p>

L‘avvio zoppicante di Wall Street, sottolineano gli operatori, zavorrata da Goldman Sachs (colpita da un downgrade di Bofa-Merrill), ha spinto le borse europee verso il basso, un movimento amplificato dalla rottura di soglie tecniche.

Le ricoperture hanno sostenuto la risalita nel rettilineo che ha portato all‘arrivo di una giornata che, ricordano i trader, ha segnato la chiusura del mese di aprile.

In chiusura, l‘indice FTSE Mib ha perso lo 0,61% e l‘AllShare lo 0,53%, mentre l‘AllStar ha guadagnato lo 0,32%. Volumi per un controvalore di circa 3,9 miliardi di euro.

* Toniche in mattinata, le banche sono peggiorate nel pomeriggio: lo stoxx europeo ha terminato in calo dell‘1,17%. A Milano, UNICREDIT ha lasciato sul terreno lo 0,8%, MONTEPASCHI l‘1,13%, UBI lo 0,9% e MEDIOBANCA l‘1,55%.

* LUXOTTICA (-2,52%) ha proseguito il trend negativo cominciato ieri dopo la pubblicazione dei risultati del primo trimestre. In un report, Nomura scrive di aver confermato il rating “neutral”, con target price di 20 euro, dopo i conti.

* Molto brillante in mattinata, spinta da indiscrezioni di stampa sulla firma di tre contratti per un valore di 3,5 miliardi di dollari, SAIPEM si è progressivamente sgonfiata, terminando in rialzo dello 0,61%. “La notizia dei contratti in Arabia Saudita era già nota agli addetti ai lavori”, sostiene un trader. “Proprio per questo il titolo aveva performato bene nelle ultime settimane”.

* Nel comparto energetico, ENI in linea con il listino (-0,65%); peggio PRYSMIAN (-1,95%) e TENARIS (-1,81%).

* Sempre in materia di energia, fuori dal paniere principale, sono tornati gli acquisti sulle società legate alle fonti rinnovabili: ERGYCAP +10,49%, PRAMAC +11,07%, TERNIENERGIA +4,26%, KINEXIA +2,29%.

* Realizzata MEDIASET (-2,45%), protagonista ieri di un rally.

* CIR è arretrata dello 0,43% nella giornata in cui ha pubblicato i risultati trimestrali.

* Segno più per le utilities regolamentate, che si confermano titoli difensivi: TERNA +0,49% e SNAM RETE GAS +0,21%.

* Si sono difese anche le altre utilities: ENEL -0,13% e A2A -0,16%. Fuori dal paniere principale, EDISON è salita dello 0,19% nella giornata in cui ha comunicato la trimestrale.

* Nel comparto, ACEA è avanzata del 4,06%: ieri, l‘AD Marco Staderini ha detto di puntare a sorprendere il mercato con la trimestrale.

* Bene BUZZI UNICEM (+0,54%) e la concorrente ITALCEMENTI (+0,53%), PIRELLI (+1,52%), MONDADORI (+1,3%), FONDIARIA-SAI (+0,38%) e GEOX (+0,72%).

* In ribasso PARMALAT (-1,8%), ANSALDO STS (-1,99%), ATLANTIA (-1,47%) e FIAT (-1,58%).

* Fra le mid cap, INDESIT ha guadagnato il 3,98%: Cheuvreux ne ha alzato il rating a “outperform” da “underperform”.

* BASIC NET ha ceduto il 6,85% dopo aver annunciato i risultati del primo trimestre.

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