28 aprile 2010 / 10:36 / tra 8 anni

Grecia, timori su debito pesano su mercati

di Harry Papachristou

<p>Trader alle loro postazioni al Dax della borsa di Francoforte REUTERS/Remote/Amanda Andersen</p>

ATENE (Reuters) - I mercati europei temono che il piano di salvataggio della Grecia possa rimanere in stallo estendendo la crisi finanziaria ad altre zone dell‘Unione, con gli investitori preoccupati che Atene non sia in grado di pagare il suo debito.

Un giorno dopo che l‘agenzia di rating Standard and Poor’s ha declassato il debito greco allo stato di ‘spazzatura’, il premio che gli investitori chiedono per denere bond greci -- ossia il rendimento dei titoli -- è schizzato al massimo degli ultimi 14 anni.

S&P ha declassato anche il Portogallo, sollevando preoccupazioni che la crisi possa coinvolgere altri stati indebitati dell‘Eurozona. I mercati azionari europei hanno toccato stamani i minimi delle ultime 5 settimane, dopo aver subito ieri il maggior calo giornaliero degli ultimi cinque mesi.

“Le possibilità di una morosità del governo greco sono sempre maggiori non di giorno in giorno, ma di ora in ora. Se il Fondo monetario e i governi europei non faranno qualcosa al più presto, allora prevedo che il mercato possa crollare piuttosto rapidamente”, ha detto Koen De Leus, economista di Kbc Securities.

Juergen Stark, membro del board della Banca centrale europea, ha dichiarato che i governi devono garantire che i guai del mercato finanziario non sfocino in una crisi generale del debito pubblico. “Evitarlo richiederà sforzi di consolidamento davvero ambiziosi e credibili. Di fatto, sforzi di consolidamento sostanzialmente più forti di quelli concepiti fin qui”.

Il presidente dell‘Unione Europea Herman Van Rompuy ha detto che convocherà un summit dei paesi dell‘Eurozona intorno al 10 maggio, e ha ribadito che non ci sarà una ristrutturazione del debito greco.

“I negoziati proseguono, sono sulla buona strada, ed è fuori discussione la possibilità di ristrutturare il debito”, ha detto in una conferenza stampa a Tokyo.

I colloqui per il salvataggio tra la Grecia, le autorità europee e il Fondo monetario internazionale sono iniziati ad Atene la scorsa settimana, dopo che la Grecia aveva chiesto per l‘anno in corso 45 miliardi di euro in prestiti d‘emergenza ai governi dell‘Eurozona e al Fmi.

Esponenti della Grecia e della Commissione europea hanno detto che la prima parte degli aiuti sarà versata entro il 19 maggio, quando Atene dovrà rifinanziare 8,5 miliardi di euro bond.

Ma i mercati non sono convinti che i governi avranno la volontà politica di raggiungere e sostenere un accordo sugli aiuti, specialmente in Germania, dove l‘opinione pubblica è fortemente schierata contro ogni aiuto alla Grecia e dove il partito del cancelliere Angela Merkel rischia la sconfitta nelle prossime elezioni regionali del 9 maggio.

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