23 aprile 2010 / 18:41 / tra 8 anni

Generali, Geronzi emozionato, Bernheim non parla

di Gianluca Semeraro

TRIESTE (Reuters) - Cesare Geronzi si dice emozionato alla vigilia della nomina ai vertici delle Generali, che sarà ufficializzata domani, mentre il presidente uscente Antoine Bernheim preferisce non aggiungere altre dichiarazioni a quelle già rese in questi giorni.

“Ho perso l‘uso della parola”, ha detto Bernheim ai giornalisti che lo hanno incontrato davanti alla foresteria di Generali.

Alla domanda se ci fossero stati incontri nella giornata odierna, ha replicato: “Non ne so nulla”.

“Le Generali non possono non emozionare”, ha invece risposto Geronzi ai giornalisti che gli chiedevano se fosse emozionato.

Il futuro presidente di Generali è arrivato alla foresteria della compagnia in auto con i due AD Giovanni Perissinotto e Sergio Balbinot. Questa sera, come conferma una fonte vicina alla situazione, si incontrano a cena nella foresteria di Generali consiglieri vecchi e nuovi, appuntamento che sarà la prima occasione di confronto tra Bernheim e Geronzi.

La designazione dell‘attuale presidente di Mediobanca al vertice di Trieste è arrivata al termine di una lunga trattativa tra Mediobanca, socio principale di Generali, con i suoi azionisti e quelli della compagnia triestina. I colloqui hanno portato a una lista con 19 nomi, di cui 16 saranno nominati domani insieme ai tre della lista di minoranza presentata dai fondi, e alla successione in Mediobanca di Renato Pagliaro.

In un‘intervista al Corriere della Sera, Bernheim stamane ha ammorbidito i toni delle sue precedenti dichiarazioni fatte più “con la pancia che con la testa”, sottolineando la “forte amicizia” con Geronzi e facendogli i migliori auguri di buon lavoro. Il presidente uscente ha anche aperto all‘ipotesi della presidenza onoraria, che potrebbe essergli offerta domani.

RESTA NODO DELEGHE, PER NAGEL SI AFFRONTA DOMANI

Uno dei pochi interrogativi rimasti aperti riguarda la ripartizione delle deleghe tra il neo presidente e i due AD. Qualche giorno fa i soci industriali di Generali - De Agostini, Del Vecchio, Kellner, Fondazione Crt, Ferak e Caltagirone - hanno sollevato la necessità di attribuire a Perissinotto un ruolo di vero capo azienda, mentre a Balbinot andrebbero tutti i compiti assicurativi.

La questione è stata posta all‘AD di Mediobanca Alberto Nagel, destinato alla vicepresidenza triestina.

“Vediamo tutto domani”, ha detto entrando in foresteria. Una delle novità del nuovo board riguarda i soci esteri di Mediobanca che se da un lato perdono la presidenza di Generali dall‘altro guadagnano una delle due vicepresidenze destinata a Vincent Bolloré. “Sono molto felice”, ha detto il finanziere francese entrando in foresteria.

Il ruolo di Mediobanca nella geografia azionaria di Generali potrebbe essere invece il tema dei prossimi mesi. Indiscrezioni di stampa odierne parlavano di una richiesta di Bankitalia di ridurre al 10% dal 14% attuale la quota di Piazzetta Cuccia nella compagnia triestina. Una portavoce di Mediobanca ha però definito l‘indiscrezione “destituita di fondamento”.

Il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza ha sottolineato che le Generali, già gestite molto bene, andranno avanti come sempre dopo il cambio del vertice. Sulla eventualità di uno spostamento della sede dopo l‘arrivo di Geronzi, ha poi dichiarato che si batterà perché la compagnia resti a Trieste.

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