22 aprile 2010 / 07:40 / tra 8 anni

Borsa Milano chiude in calo, pesano i bancari e Saipem

MILANO (Reuters) - Piazza Affari ha chiuso in calo, sottoperformando i mercati europei, zavorrata dal settore bancario. “Pesa ancora la questione del debito greco” spiega un trader.

<p>Un uomo fuori dalla Borsa di Milano. REUTERS/Stefano Rellandini ( ITALY )</p>

Questa mattina Eurostat ha rivisto al rialzo di quasi un punto percentuale il deficit della Grecia, ora visto al 13,6% del Pil nel 2009. Nel pomeriggio, inoltre, l‘agenzia Moody’s ha tagliato il rating sovrano greco di uno scalino.

L‘Ufficio statistico europeo ha inoltre rivisto il deficit 2009 dell‘Irlanda al 14,3 dall‘11,7% del Pil.

All‘impostazione negativa dei listini hanno contribuito anche i risultati e l‘outlook deludenti di Nokia, in calo di oltre il 14%, e la debolezza di Wall Street.

Il FTSE Mib ha chiuso in calo dell‘1,86%, mentre l‘indice europeo Eurofirst ha limitato il calo all‘1%. Il FTSE All Share è sceso dell‘1,83%, mentre il FTSE Mid Cap ha lasciato sul terreno l‘1,5% . Volumi per 3,9 miliardi di euro.

* SAIPEM ha chiuso in calo del 5,02%, dopo la pubblicazione dei risultati del primo trimestre 2010, anche se superiori alle attese. Secondo gli analisti la performance, seppure non negativa, non sembra in grado di sostenere un titolo giunto vicino ai massimi storici. “La situazione di mercato non mi sembra da massimo storico”, osserva un analista. “Il prezzo del gas è ai minimi storici, è un mercato che nasconde ancora delle insidie”.

* EXOR si è mantenuta in territorio positivo, mentre la controllata FIAT ha terminato la seduta in calo, dopo due giorni di guadagni. Il mercato ha accolto positivamente il piano strategico e soprattutto il progetto di scorporo dell‘auto. Diversi analisti definiscono però “ambiziosi e aggressivi” i target del piano al 2014.

* Cede il 4,63% PRYSMIAN, che soffre per i risultati della concorrente francese Nexans. “Prysmian soffre sulla scia di Nexans, il suo concorrente diretto”, spiegano due operatori. A Parigi il maggiore produttore al mondo di cavi, Nexans, ha ceduto quasi il 9%.

* In cima al listino c’è invece BULGARI che guadagna il 2,63% grazie alla promozione da “equal” a “overweight” di Morgan Stanley, spiega un broker. Oggi è emersa l‘indicazione di un primo trimestre cresciuto bene in termini di fatturato, in particolare a marzo.

* Negativi i bancari, come nel resto d‘Europa, con lo stoxx di settore che perde l‘1,76%. Pesanti soprattutto POP MILANO, BANCO POPOLARE, MPS e UNICREDIT, con flessioni oltre il 2%.

* STM cede il 2,65%, depressa da Nokia, ma meglio del settore tecnologico europeo, che registra un calo del 3,57%.

* Tra i titoli a minore capitalizzazione, tonico L‘ESPRESSO. Centrobanca ha promosso il titolo a “buy” da “hold” e portato il target price a 2,75 da 1,9 euro, sulla scia dei risultati del primo trimestre e la ripresa della pubblicità in un tempo minore di quello inizialmente previsto. Citigroup ha alzato il target price a 1,75 da 1,5 euro.

* EUTELIA cede oltre il 6%. Secondo Mf, che cita fonti finanziarie, solo una robusta campagna di cessioni permetterà alla società di raggiungere un accordo con le banche sulla ristrutturazione del debito.

* SARAS debole dopo che la società ha deciso di non procedere per il momento con l‘emissione del bond annunciata nei giorni scorsi.

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