April 20, 2010 / 8:42 AM / 8 years ago

Eni, margini tornano a salire, ma su gas pesa Rovigo

di Giancarlo Navach

Paolo Scaroni, amministratore delegato di Eni, in foto d'archivio. REUTERS/Sebastien Pirlet

MILANO (Reuters) - Complice il miglioramento dello scenario globale con il recupero delle quotazioni del greggio, il primo trimestre delle major europee - tra cui Eni che sarà la prima ad aprire la stagione dei risultati venerdì prossimo - sarà generalmente positivo, interrompendo diversi trimestri con il segno meno.

Tuttavia, a pesare sul colosso petrolifero italiano c’è l’andamento negativo del Refining&Marketing, che mostra timidi segnali di ripresa, mentre sul gas inizia a farsi sentire la competizione con Edison a seguito dell’entrata in esercizio del rigassificatore di Rovigo che rappresenta un canale alternativo a quello dei gasdotti e dell’altro impianto Gnl di proprietà dell’Eni.

Secondo un sondaggio Reuters con nove analisti l’utile netto adjusted (senza le componenti straordinarie) è atteso in media a 1,771 miliardi di euro, sostanzialmente invariato rispetto allo stesso periodo 2009. La media di Ebit, secondo otto analisti, è pari a 4,301 miliardi di euro, più 14,6%.

“Eni darà il calcio di inizio ai risultati trimestrali...ci aspettiamo la produzione in modesta ripresa intorno all’1%, mentre il Gas and Power ha visto un progressivo deterioramento nel 2009 a seguito degli effetti competitivi sulle importazioni di gnl con l’entrata in esercizio del rigassificatore di Rovigo che sta avendo impatti sul mercato domestico”, dicono gli analisti di Ubs.

A livello di singole divisioni, il recupero del prezzo del brent, rispetto allo stesso periodo 2009, darà un impulso al settore Exploration & Production, spinto anche dai minori tagli produttivi nei Paesi Opec. Diversi analisti stimano una produzione giornaliera intorno a 1,81 milioni di barili al giorno.

Sul gas, come già evidenziato, malgrado condizioni climatiche più rigide e una certa ripresa dell’attività industriale, il trimestre dovrebbe chiudersi con un calo dei volumi venduti e dei margini, a causa della maggiore pressione competitiva generata dall’avvio del terminale Edison.

Ancora in rosso, invece, è attesa la performance del R&M, seppur in miglioramento. Gli analisti intravedono, infine, qualche segnale di recupero anche nella petrolchimica.

I vertici dell’Eni presenteranno i risultati in una conference call alle 15,00 il 23 aprile. Ma gli analisti sembrano più interessati al seminario sull’upstream che il gruppo ha in programma a Londra il 7 di giugno “che potrebbe essere importante per ridurre il rischio sugli obiettivi di crescita della produzione annunciati in occasione del piano industriale a marzo”, dice un analista di una banca d’affari straniera.

Di seguito le stime degli analisti

(dati in milioni euro)

UTILE NETTO ADJ 1.771 1.772 1.740 1.793 1.759

Hanno partecipato al sondaggio: Banca Imi, Citi, Exane Bnp, Intermonte, Kepler, Soc Gen, Ubs e due banche che preferiscono non essere citate.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano.

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